Angelo Fortunato Formiggini, editore geniale

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Angelo Fortunato Formiggini fu un uomo confuso e tragico e un editore geniale, di cui un giorno racconterò le gesta, che il 29 novembre del 1938 volò giù dalla torre Ghirlandina di Modena. 


Formiggini con la sua proverbiale ironia scrisse qualche giorno prima a Giulio Calabi, il fondatore, anch’egli di famiglia ebraica, della “Società generale delle Messaggerie italiane di giornali, riviste e libri”, che si sarebbe buttato giù dalla torre con le tasche piene di soldi affinché i fascisti non insinuassero che s’era ucciso per mancanza di denaro. 


Calabi, con l’introduzione delle leggi razziali, sarà obbligato a “fuggire” e cedere le Messaggerie a Umberto Mauri, padre del mio compianto amico, l’artista Fabio Mauri, che mi raccontò i dettagli della vicenda. 
Purtroppo a nulla valse l’intelligenza di Formiggini, l’orrido segretario del PNF Achille Starace osò dire che morì da ebreo risparmiando così il colpo di pistola.

Ecco la prima pagina del Corriere dell’11 novembre 1938.