Blues di fine estate- 4 romanzi

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Con la chiusura degli ombrelloni,  le librerie dopo la pausa estiva delle case editrici sono invase da novità più o meno interessanti. A differenza di altri paesi, Stati Uniti e Inghilterra, Luglio e Agosto per gli editori è “lavoro mio non ti conosco”.
A settembre invece un diluvio di carta, ma come fare a non annegare tra tanti romanzi?
Vediamo di raccontare quelli che davvero meritano la lettura, ricordando però a librai e lettori che “novità “ non significa sempre “bello” . Lontano da questa “dittatura delle novità” cerchiamo di darvi qualche consiglio, speriamo utile, per districarsi in questo “mare magnum” d’inchiostro.
Come ormai capita da anni sono gli scrittori americani a regalarci la migliore qualità, mentre la letteratura contemporanea francese o tedesca sembrano ferme alla fine del ‘900. Minimum fax con  l’arrivo di Luca Briasco è forse la casa editrice più avanti sulla narrativa americana: a partire da #ChrisOffutt che con “A casa e ritorno” conferma di essere tra i migliori scrittori di lingua inglese: come nei precedenti e imperdibili “Nelle terre di nessuno” e “Country Dark” torna a raccontarci quel Midwest che rappresenta al meglio l’America tutta “Bibbia e fucili”, tra un puritanesimo in via di estinzione e un isolamento non  solo geografico ma anche morale. Grazie anche a una scrittura serrata e al contempo di rara ricercatezza e profondità, siamo subito coinvolti nei racconti dei protagonisti:  camionisti, sceriffi, giocatori d’azzardo, pugili dilettanti, ex carcerati, uomini e donne sempre sull’orlo di una crisi esistenziale ma che hanno una propria etica che affonda nelle radici di quella provincia (s)profonda da cui è difficile andarsene. Sempre per Minimum Fax  “Storie della farfalla” di #WilliamTVollmann, un  autentico genio che racconta gli estremi della vita, capace di incenerire in una sola pagina  Michel Houellebecq ancora fermo al degrado umano de “Le particelle elementari” (ad oggi il suo miglior romanzo, insieme alle poesie, in Italia per Bompiani). Una fiaba crudele, venata di malinconica e al contempo di feroce ironia: protagonisti un giornalista e un fotografo, che partono per la Cambogia: in un paese ancora segnato da stragi e violenze, i due testimoniano lo sfruttamento di giovani ragazze in vendita, prostitute illuse dall’amore degli stranieri che le adescano con l’illusione di sentimenti innocenti. Un romanzo che è un pugno nello stomaco, ma anche una testimonianza su come il colonialismo occidentale in realtà non sia mai finito.
Dall’editore , altra casa editrice NN Editore che pubblica autentici gioielli di letteratura americana, è appena uscito “Il movimento delle foglie” di #TomDrury (già autore del bellissimo “La fine dei vandalismi”): un romanzo che ci riporta nel Midwest – dove oggi pubblicano gli autori più interessanti, davvero capaci di andare contro il degrado americano delle metropoli.  Una favola dalle tinte “noir”, tra i luoghi oscuri di chi  vede  “sogno americano” ridotta a “una foglia mossa dal vento”. Una storia che è anche delicata: una storia d’amore innocente come chi ti salva dalla perdizione e conduce il lettore in un’avventura dalle tinte nere.
Da Mattioli 1885 Books di Paolo Cioni il consiglio è di leggere “ per “Una lunga vita felice” di #ReynoldPrice, già vincitore del “National Book Award”. Siamo ancora nel Sud degli Stati Uniti e i protagonisti sono Rosacoke e Wesley  in una “love story” tormentata e che come ha scritto la grande Dorothy Parker è “una storia ambientata in un Sud senza violenza: un romanzo meraviglioso, scritto così brillantemente che non vi si scollerà dalle dita”. Quello che negli Stati Uniti chiamano un “page turner”, un libro che ti costringe per bellezza a continuare a leggere e a “voltare pagina”. E ancora da Mattioli1885 “Le famose patate” di #JoeCottonwood, scrittore con un passato da hippy e attivista contro la guerra in Vietnam ed erede della grande tradizione “on the road” americana. Il suo è un viaggio “sulla strada” dalle verdi Montagne del West Virginia agli squallori di Philadelphia alla violenza di St. Louis, sino alle cime dell’ Idaho.
Willy, il protagonista, incontrerà gente assurda ma vera, persone che si nascondono come patate negli anfratti di un territorio vastissimo, “sepolte lì dove i giornali e la televisione non troveranno mai”. Il tutto raccontato attraverso istantanee esistenziali di gente perduta nella ricerca del proprio vero io.
Per il resto, ad oggi, le grandi case editrici, impegnate a scalare le classifiche con gialli e gialletti, stanno a guardare.  Arrivano in libreria spesso non con la qualità ma con fascette che strillano  ”Milioni di copie vendute”.  Come se la Bellezza potesse avere un numero.