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Christian Delorenzo. Toys, storie di bambole, soldati & Co.

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Che cosa significa essere Veri?- gli domandò un giorno il Coniglietto, mentre se ne stavano sdraiati accanto al parafuoco, prima che la Tata andasse a riordinare. – Vuole dire fare dei rumori dentro e avere una manovella? -Non c’entra come sei costruito rispose,- il Cavallino di cuoio. È una cosa che ti capita. Quando un bimbo ti vuole bene per un lungo, anzi, lunghissimo tempo, ma ti vuole bene per DAVVERO, e quindi non è che si limita a giocare con te, ecco,  allora diventi Vero”.

Margery Williams, Il Coniglietto di Velluto

Per Natale mi sono detto prenderò e avrò cura di tenere tra le mie cose questo bel  libro: Toys, storie di bambole, soldati & Co, curato da Christian Delorenzo per Einaudi. Preparando questo percorso di carta ed inchiostro tra le storie di giocattoli e di bambini impazienti, di ombre che spaventano e di ingranaggi che si muovono, ho scosso e fatto frusciare nuovamente quella scatola di bottoni nella mia memoria di dodicenne, che se ne stava ai piedi di un bel soldatino schiaccianoci in legno di faggio in quella villa ombreggiata dagli eucalipti dove le feste dell’inverno attendevano solamente che la neve cadesse ma la neve non cadeva mai.

Per fortuna sono sempre stato in compagnia di tantissimi libri, di un gradevole e scoppiettante fuoco del camino, di profumi intensi di cibo e di quel vociare indistinto di persone, di animali e di cose , alle quali non solamente la fantasia aveva dato vita, ma soprattutto il cuore ed il desiderio.

In questa antologia troverete un coniglietto di velluto che vorrà diventare vero, un piccolo gioiello di Margery Williams che fa compagnia al pupazzo di neve di Nathaniel Hawthorne, che si muove in un dolce ritmo romantico con delle decise sfumature e possibili aperture in quel mondo che possiamo chiamare del perturbante.

Tra i racconti che mi hanno maggiormente colpito le storie di Agatha Christie, A.S. Byatt, Hans Christian Andersen e Frances Hodgson Burnett.

Certi semi che piantiamo in questa particolare stagione dell’anno sono molto più forti di altri, sono capaci di resistere a tutte le condizioni, agli accenti ed ai moti dell’animo. Mutano negli anni, crescono e si fanno strada. Sull’albero di quello che un tempo fu un seme alcuni di noi hanno fatto la loro casa.

Edoardo M.Rizzoli

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