Eccolo Kirillov (V, 3) nei “Demoni” di Dostoevskij:
“Tutto è buono… Tutto. L’uomo è infelice perché non sa di essere felice. Solo per questo. Questo è tutto, tutto! Chi lo comprende sarà subito felice, immediatamente, nello stesso istante. […] Tutto è bene per colui che è consapevole che tutto è bene.
Se sapessero di stare bene, starebbero bene; ma, finché non sapranno di stare bene, staranno male.
Ecco tutta l’idea! Tutto! E non ce n’è un’altra.”
Considera che Dostoevskij era stato, una ventina d’anni prima, in fila in maniche di camicia all’aperto (a dicembre a S. Pietroburgo, dopo una ventina d’anni di prigionia) in attesa di essere fucilato… Poi all’ultimo minuto arrivò la grazia dello zar.
Luca Sossella