La saga di un gruppo sociale alienato, ma al contempo totalmente globalizzato, dove i social la fanno da padrone in questi 21 micro racconti di Quartiere 5, dimensione zoo di Elena Marassini è il tentativo riuscito di coniugare realtà provinciali italiane, ai più sconosciute, con la totale immersione in una dimensione distopica e allucinata prodotta dal mondo virtuale che sta sempre più dominando le nostre vite, non solo dal punto di vista sociale, ma soprattutto dal punto di vista personale, perché siamo totalmente e forse definitivamente incapaci di redenzione.
Quartiere 5, dimensione zoo non è segnato in nessuna mappa, ma esiste in tutte le città, così ci dice la Marrassini e infatti basta soffermarsi un pochino per capire quanto ciò sia vero e non si salva la grande città, ma neanche la piccola provincia con la sua vita apparentemente quieta dove però le diversità sociali diventano ancora più stringenti e rovinose all’interno della comunità.
Perché di comunità sempre si tratta. Leggendo Quartiere 5, dimensione zoo, sembra che non abbiamo fatto grandi passi in avanti dai tempi della mezzadria e dei servi rispetto ai padroni, ai signori, a quelli che dettano il tempo del denaro e della nostra incapacità a produrlo. I personaggi di Elena Marrassini sognano un riscatto sociale che trova rifugio molto spesso nella comunità virtuale, nei followers, un pubblico che sia interessato alla loro vita, che dia loro visibilità e che gli permetta di esistere … e chi se ne importa se nella vita, quella reale, non sono altro che dei falliti o dei buoni a nulla, o soffrono di vertigini, ma devono arrampicarsi sulle impalcature fino al sesto piano di un palazzo in ristrutturazione, non importa se la piscina fotografata e postata sia in realtà una bagnarola di uno sfascio … nella realtà virtuale tutto è possibile e tutto può cambiare dall’oggi al domani dandoci quella dignità che andiamo disperatamente cercando.
Estate del 2022, area metropolitana di Pistoia-Prato-Firenze. Una estate definita dai metereologi quella più arida, quella della siccità e degli incendi. La zona dei vivai, del Giardino Zoologico, delle industrie dove il lavoro è sottopagato, dei campi degli zingari, ma anche della Hitachi Rail Italy. Due giorni fatti di pensieri e sogni e di quel penetrante odore di bruciato proveniente dal Quartiere 5 dove il rogo divampa e diventa un urlo di accusa a quella società di provincia ripiegata su se stessa, dove si sa tutto e tutto si nega.
Così Berto, Federica anzi @lamiafede, la stagista del giornale locale, Toni il compagno di Federica gestore dello sfascio, Il Capra, Geson il giovane albanese che soffre di vertigini, Nina e Simona detta Simo, Adelaide e il suo figlio guasto diventano nella penna di Elena Marrassini piccoli personaggi, a loro modo epici che, come ci dice nella epigrafe la stessa scrittrice citando George Orwell in 1984 … “forse non desiderano tanto essere amati, quanto esseri capiti” e infine una apertura diversa dalle altre, una dedica e una speranza nella natura, nell’amore che non chiede ma è solo capace di donare … “A Corso, il primo e unico cane arrivato tardi e per caso in questa mia vita e che mi ha insegnato dieci e più vite”.
Maria Caterina Prezioso
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Quartiere 5, dimensione zoo/Elena Marrassini/Coda di volpe/pp.112/15,00 €