Psicomagia – un’arte che guarisce. Intervista a Moreno Fazari / Psychomagie – Un art qui guérit. Entrevue avec Moreno Fazari

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La traduction française de Moreno Fazari se trouve à la suite de la version italienne. Ne pas cliquer sur le drapeau français !

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Dopo l’uscita del film Psicomagia – Un’arte che guarisce di Alejandro Jodorowsky, proiettato nelle scorse settimane in poche e selezionate sale cinematografiche (leggi qui la recensione al film) abbiamo intervistato sull’argomento Moreno Fazari che è stato allievo e stretto collaboratore di Alejandro Jodorowsky, per comprendere la Psicomagia, i suoi campi di utilizzo, nonché gli ostacoli e le resistenze connessi alla pratica di questa arte che ha a che fare, come la parola stessa suggerisce, con la magia e la psiche, insegnando – per usare le parole di Alejandro Jodorowsky che questa arte ha inventato cinquant’anni fa – “alla ragione il linguaggio del sogno”.

Moreno Fazari

È uscito da poco nelle sale cinematografiche il film Psicomagia di Alejandro Jodorowsky da cui ha potuto apprendere l’arte della psicomagia. Lei tiene seminari in Francia e in Italia su questo tema. Se dovesse spiegare la psicomagia a chi non ne ha mai sentito parlare, come la presenterebbe?

Un atto di psicomagia è spesso una sceneggiatura teatrale e metaforica ben precisa, dove lo spirito cosciente comunica con la sua parte inconscia attraverso principi in apparenza paradossali, creativi e onirici. Ciò consente di agire per analogie, mettendo in comunicazione il mondo razionale della ragione (cervello sinistro) con il mondo irrazionale dell’inconscio (cervello destro) altrettanto reale anche se non tangibile. Si tratta dunque di un linguaggio sofisticato dove si mettono in moto i cinque sensi e non la parola, in grado di comunicare al di là del tempo e dello spazio con la finalità di modificare aspetti della realtà presente; stiamo parlando di un linguaggio destinato a comunicare con la parte inconscia che si trova in ciascuno di noi, laddove si nascondono traumi, paure, nevrosi e blocchi di varia natura. Allo stesso tempo un atto di psicomagia mira anche a responsabilizzare il consultante e a renderlo autonomo, a dargli il primo ruolo nella propria guarigione. Questo nell’intento di scatenare un atto di volontà, una intenzione pura, capace di mettere in movimento la forza colossale dell’inconscio, che possiamo paragonare alla forza dell’universo. Sappiamo tutti che per venir fuori da un problema, qualunque esso sia, il primo e indispensabile ingrediente è la volontà, una volontà inflessibile. Non a caso si dice che volere è potere. La parola psicomagia riunisce due parole, psiche e magia; bisogna sapere che in magia esistono solamente quattro precetti, il primo è volere! In ogni caso la psicomagia non pretende e non vuole in alcun modo sostituirsi alla medicina o alla psicologia classica. Si tratta qui di un atto creativo e intuitivo direttamente ispirato da una profonda ed empirica conoscenza dell’essere umano.

Cosa chiedono prevalentemente le persone che si rivolgono a lei, quali i problemi che sottopongono alla sua attenzione e cosa può essere eventualmente di ostacolo alla buona riuscita di un atto psicomagico?

Diciamo che i problemi che vengono sottoposti alla mia attenzione dalle persone che arrivano a consultarmi, sono di natura svariata. Si rivolgono a me, per fare alcuni esempi, persone che hanno difficoltà ad elaborare un lutto, necessità di disattivare un programma distruttivo, bisogno di integrare un’informazione mancante, problemi legati al non riconoscimento della propria identità. O ancora per problemi familiari o di coppia. A volte le persone si rivolgono a me per risolvere problemi esistenziali oppure una difficoltà con il denaro o con il lavoro. Diciamo dunque che le tematiche con cui quotidianamente vengo a contatto sono svariate e gli ostacoli altrettanti. Il primo ostacolo è rappresentato dal trovare, da parte del “consultante” una scusa per non realizzare l’atto. Alejandro ci diceva che molte persone spesso non vogliono essere realmente sollevate, ma solo confortate. Il secondo ostacolo, questo molto importante, è volere cambiare un dettaglio dell’atto psicomagico per renderlo più facile o conveniente, mentre è fondamentale sapere che un atto di psicomagia, dato il suo carattere strettamente personale – un atto è come un vestito cucito su misura essendo pensato esclusivamente per quell’individuo e solo per lui – deve essere seguito alla lettera, altrimenti si potrebbe correre il rischio di appesantire il problema stesso o di commettere danni collaterali. Mi è anche capitato, nel corso della mia esperienza, che talune persone abbiano cercato di “contrattare” i dettagli di realizzazione dell’atto. Questo non è possibile, perché l’atto che io propongo in tutte le sue parti è frutto di una profonda conoscenza dei simboli e dell’esperienza maturata in oltre venti anni di lavoro, dunque non si può cambiare a piacimento. Tutti gli ostacoli ad ogni modo fanno parte delle resistenze dell’individuo e la psicomagia si occupa anche di queste resistenze che sono moltissime: una morale troppo rigida, una formazione intellettuale troppo razionale o cartesiana, principi religiosi che diventano ostacoli insormontabili, i sensi di colpa, la paura di tradire inconsciamente il clan o la famiglia, la paura di non essere in grado, oppure il fatto di dover sollecitare altre persone per poter compiere un atto dove occorre la complicità altrui, la vergogna di dover affrontare lo sguardo della società, la paura di essere giudicati dalla famiglia, dal compagno, dagli altri, il carattere superstizioso, la mancanza di fede. Un altro atteggiamento di ostacolo alla realizzazione di un atto, infine, è il giustificarsi dicendo che il proprio problema non è poi così grave. Voglio ricordare una volta in più che la psicomagia è frutto di una grande conoscenza personale, innanzitutto conoscenza di sé stessi, poi in secondo luogo (è frutto) di una lunga esperienza con le persone e di uno studio profondo dei simboli, dei miti, delle varie religioni e culture e, infine, di tutte quelle conoscenze che sono entrate a fare parte dell’inconscio collettivo.

Il film mostra diversi atti psicomagici, alcuni davvero di forte impatto per lo spettatore. Vorrebbe raccontarci un atto psicomagico che nella sua più che ventennale esperienza ha potuto consigliare a chi si è rivolto a lei e che ha trasformato positivamente la realtà di chi l’ha realizzato?

C’è stato un uomo che era in obbligo di lasciare la propria casa ed era disperato. Gli prescrissi un atto psicomagico con l’utilizzo dell’urina a casa sua in una certa modalità. L’indomani, in maniera totalmente inattesa, lo chiamò la proprietaria di casa per annunciargli che, per una ragione misteriosa, poteva rimanere ad abitare lì. Questo è successo alcuni anni fa, quell’uomo vive ancora oggi in quella casa. Ne racconto un’altra: una donna venne a consultarmi per i tarocchi e in quel frangente mi chiese cosa potesse fare per cambiare la propria vita. Le prescrissi un atto di psicomagia, molto semplice in apparenza ma che richiedeva un investimento personale di tempo, denaro ed energia: le consigliai di rivolgersi a una professoressa perché le insegnasse a cantare. Decise di seguire il consiglio e alla sua prima lezione di canto accadde che, quando l’insegnante tentò di farla vocalizzare per scaldare le corde vocali, la donna non riuscì ad emettere alcun suono. Da lì fu immediatamente indirizzata dall’ortofonista che gli permise di curare un problema nascosto in lei da decenni. L’atto psicomagico è anche capace di fare emergere un problema nascosto per poterlo risolvere. Da quel momento la sua vita cominciò a cambiare in modo davvero sorprendente.

Lei è stato uno dei primi artisti ad essersi formati direttamente con A. Jodorowsky e autorizzato, se così possiamo dire, a praticare la psicomagia in Italia e all’estero. Quale potrebbe essere il rischio di persone non adeguatamente formate che si improvvisano nell’esercitare questa arte?

Come non ci si può improvvisare pilota di un aereo, se non si è seguito un lungo e assiduo percorso di formazione e di studio, allo stesso modo non ci si può improvvisare psicomago. Chi si rivolge a me per un problema, significa che si affida alla mia professionalità e alla mia esperienza, dunque devo essere completamente responsabile, formato e del tutto cosciente di chi ho di fronte. Lo psicomago deve conoscere molto bene gli atti e la simbologia ai quali ricorre che, tengo a sottolineare, non hanno a che fare in nessun modo con la superstizione, ma hanno a che vedere con il linguaggio onirico e simbolico dell’inconscio. Inoltre, lo psicomago deve avere sperimentato la psicomagia su di sé; personalmente mai mi permetterei di consigliare a una persona che me lo chiede, per esempio, un atto che io stesso non sarei in grado di compiere. Ripeto che non ci si può improvvisare psicomago, sarebbe come improvvisarsi chirurgo perché si è letto qualche libro di medicina. Ci sono state e ci sono tuttora alcune persone che si sentono in grado di praticare la psicomagia perché hanno letto un libro di Jodorowsky o hanno frequentato un paio di seminari con lui e conseguentemente decantano competenze che in realtà non hanno, credendo di poter esercitare l’arte della Psicomagia. Questo non dovrebbe accadere così come non ci si può auto prescrivere atti psicomagici perché magari si è letto da qualche parte un atto e allora si pensa che possa fare al caso proprio. A tale riguardo, voglio raccontare l’episodio di una ragazza che si diede da sola un atto perché aveva letto qualcosa sulla psicomagia. Decise di prendere il suo sangue mestruale e di seppellirlo. Il risultato fu che le si interruppero definitivamente le mestruazioni. Dunque la ragazza, avendo un problema legato alla sua femminilità, soffrendo segretamente di essere donna, diede ascolto alla sua nevrosi auto prescrivendosi precisamente quell’atto per poter sabotare inconsapevolmente le sue mestruazioni, simbolo evidente di femminilità. A prescindere dalla storia personale che non sto qui a raccontare nel dettaglio, posso affermare che così facendo lei commise l’errore fatale di chiudere con quell’atto la propria parte femminile. Ho raccontato questa esperienza per fare capire che, improvvisandosi, vi possono essere pericoli connessi alla realizzazione degli atti psicomagici.

Psicomagia si lega a metagenealogia. Ci può spiegare come?

Spesso e purtroppo i problemi e i blocchi possono nascere in famiglia, là dove siamo formati ed educati. In conseguenza, è evidente che bisogna avere una conoscenza approfondita dell’eredità psicologica della persona che è legata a una genealogia (perché per intenderci i miei genitori hanno a loro volta dei genitori), che è legata a sua volta alla cultura del luogo, alla religione praticata, alla storia della famiglia e al periodo storico e sociale. Le due cose, psicomagia e metagenealogia, si legano in modo naturale perché i blocchi, i nodi da sciogliere, prendono radice spesso nei rapporti con la famiglia in senso allargato, quindi per affrontare e possibilmente risolvere un problema, devi conoscere assolutamente la metagenealogia, non solo attraverso i nomi, ma soprattutto da un punto di vista dell’eredità psicologica.

C’è una utilità anche sociale nella Psicomagia, come si apprende dalla visione del film. Come e in quale misura avviene tale apporto?

Ci sono due aspetti importanti in questa domanda. Il primo aspetto è quello che riguarda il numero delle persone che possono apprestarsi a svolgere un atto psicomagico insieme. L’atto, infatti, può essere realizzato da dieci, venti o più persone contestualmente. Bisogna però anche sapere che ogni atto individuale mira ad “elevare” tutta la società, perché ogni persona la compone, ne è parte integrante e naturalmente può contribuire ad aiutarla tutta nel suo complesso, a partire anche, riprendendo quanto si diceva prima, dalla famiglia dell’individuo su cui l’atto psicomagico, una volta realizzato, ha necessariamente un impatto positivo. Se un individuo, per fare un esempio, realizza un atto psicomagico in relazione a un problema con il padre che va poi a risolversi, ciò farà sì che non tramanderà il problema sui propri figli, quindi l’atto comunque mira a creare un impatto positivo ampio che va al di là della singola persona che lo realizza. Che poi, spesso, l’atto sollecita e coinvolge anche altre persone, della famiglia o anche esterne ad essa oppure ancora, viene fatto all’interno di gruppi, questo accade sovente nei seminari che tengo sia in Italia che in Francia e lì vi è inevitabilmente uno scambio di energia forte e positiva tra il singolo e il gruppo.

Moreno Fazari è stato allievo e stretto collaboratore di Alejandro Jodorowsky, da cui ha appreso l’arte della psicomagia. Moreno Fazari ha sviluppato soprattutto gli aspetti collegati alla psicologia e alla psicogenealogia, approfondendo inoltre lo studio di terapie energetiche e dello sviluppo personale. Vive a Parigi e attualmente lavora tra la Francia e l’Italia dove conduce regolarmente corsi e seminari.

Intervista di Silvia Castellani

Moreno Fazari

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Après la sortie du film Psychomagie – Un art qui guérit d’Alejandro Jodorowsky, projeté ces dernières semaines dans quelques cinémas sélectionnés, nous avons interviewé Moreno Fazari, élève et proche collaborateur d’Alejandro Jodorowsky, pour comprendre la Psychomagie, ses domaines d’utilisation, malgré les obstacles et les résistances liés à la pratique de cet art qui, comme le suggère le mot lui-même a à voir avec la magie et la Psyché, pour citer les paroles d’Alejandro Jodorowsky qui a inventé cet art il y a cinquante ans – « de la raison au langage des rêves”. 

Le film Psychomagie d’Alejandro Jodorowsky vient de sortir en salles, auprès duquel vous avez pu apprendre l’Art de la Psychomagie. Vous organisez des séminaires en France et en Italie sur ce sujet. Si vous deviez expliquer la Psychomagie à ceux qui n’en ont jamais entendu parler, comment la présenteriez-vous?

Un acte de Psychomagie est souvent un scénario théâtral et métaphorique très précis, dans lequel l’esprit conscient communique avec sa partie inconsciente par le biais de principes en apparence paradoxaux, créatifs et oniriques. Cela permet d’agir par analogies, en reliant le monde rationnel de la raison (cerveau gauche) au monde irrationnel de l’inconscient (cerveau droit), tout aussi réel, même si pas tangible. C’est donc un langage sophistiqué où les cinq sens sont mis en action et non la parole, capable de communiquer au-delà du temps et de l’espace dans le but de modifier des aspects de la réalité présente; nous parlons d’un langage destiné à communiquer avec la partie inconsciente qui se trouve en nous, la où sont cachés des traumatismes, des peurs, des névroses et des blocages de toutes sortes. Dans le même temps, un acte de Psychomagie vise également à responsabiliser le consultant et à le rendre autonome, en lui donnant le premier rôle dans sa propre guérison. Ceci afin de déclencher un acte de volonté, une intention pure, capable de mettre en mouvement la force colossale de l’inconscient, que nous pouvons comparer à la force de l’univers. Nous savons tous que pour sortir d’un problème, quel qu’il soit, le premier et indispensable ingrédient est la volonté, une volonté inflexible. Ce n’est pas un hasard si on dit que vouloir, c’est pouvoir. Le mot Psychomagie combine deux mots, psyché et magie; il faut savoir que dans la magie il n’existe que quatre préceptes, et le premier c’est vouloir ! En tout cas, la Psychomagie ne prétend pas et ne veut en aucun cas remplacer la médecine ou la psychologie classique. Nous avons affaire ici à un acte créatif et intuitif directement inspiré d’une profonde et empirique connaissance de l’être humain.

Qu’est-ce que les personnes qui s’adressent à vous demandent principalement, quels sont les problèmes qu’ils portent à votre attention et qu’est-ce qui pourrait éventuellement faire obstacle à la réussite d’un acte Psychomagique?

Les problèmes qui me sont posés par les personnes qui viennent me consulter sont de nature variée. Les personnes qui viennent me voir, par exemple, ont des difficultés à traiter un deuil, la nécessité de désactiver un programme destructeur, le besoin d’intégrer des informations manquantes, ou des problèmes liés à la non-reconnaissance de leur identité. Ou encore pour des problèmes de famille ou de couple. Parfois, les gens viennent me voir pour résoudre des problèmes existentiels ou une difficulté avec l’argent ou le travail. Disons donc que les thématiques avec lesquelles je suis quotidiennement en contact sont nombreuses et que les obstacles aussi nombreux. Le premier obstacle c’est vouloir chercher des excuses pour ne pas réaliser l’acte. Alejandro nous disait que beaucoup de personnes, souvent ne voulaient pas être vraiment soulagées, mais seulement réconfortées. Le deuxième obstacle, très important, est de vouloir modifier un détail de l’acte Psychomagique pour le rendre plus facile ou plus confortable, alors qu’il est fondamental de savoir qu’un acte de Psychomagie, compte tenu de son caractère strictement personnel, est un acte qui ressemble à un vêtement fait sur mesure. Etant conçu exclusivement pour cet individu et uniquement pour lui – il doit être suivi à la lettre, autrement on court le risque d’alourdir le problème ou de causer des dommages collatéraux. Il m’est également arrivé, au fil de mon expérience, de voir certaines personnes tenter de “négocier” les détails de la mise en œuvre de l’acte. Cela n’est pas possible, car l’acte que je propose ,dans les moindres détails, est le fruit d’une profonde connaissance des symboles et de l’expérience acquise au cours de plus de vingt ans de travail et donc l’acte ne peut être modifié à volonté. Tous les obstacles, cependant, font partie de la résistance de l’individu et la Psychomagie traite également ces très nombreuses résistances: une morale trop rigide, une formation intellectuelle trop rationnelle ou cartésienne, des principes religieux qui deviennent des obstacles insurmontables, des sentiments de culpabilité, la peur de trahir inconsciemment le clan ou la famille, la peur de ne pas être capable, ou le fait de devoir solliciter d’autres personnes pour pouvoir accomplir un acte nécessitant la complicité d’autrui, la honte de devoir faire face au regard de la société, la peur d’être jugé par la famille, par le partenaire, par les autres, le caractère irrationnel de l’acte ou par le manque de foi. Enfin, un autre obstacle à la réalisation d’un acte est de se justifier en disant que son problème n’est pas si grave. Je veux rappeler une fois de plus que la Psychomagie est le fruit d’une grande connaissance personnelle, d’abord la connaissance de soi, puis, deuxièmement d’une longue expérience avec les gens et d’une étude approfondie des symboles, des mythes, des diverses religions et cultures et, enfin, de toutes ces connaissances qui font désormais partie de l’inconscient collectif.

Le film montre plusieurs actes psychomagiques, dont certains sont vraiment impressionnants pour le spectateur. Vous avez plus de 20 ans d’expérience dans ce domaine, aimeriez-vous nous parler d’un acte psychomagique que vous avez pu recommander à ceux qui se sont tournés vers vous et qui a transformé positivement leur réalité?

Je peux vous raconter le cas de cet homme qui était forcé de quitter son domicile et était désespéré. Je lui ai prescrit un acte psychomagique avec l’utilisation de son urine chez lui d’une certaine manière. Le lendemain, de façon totalement inattendue, le propriétaire l’a appelé pour lui annoncer que, pour une raison mystérieuse, il pouvait y rester. Cela s’est produit il y a quelques années et cet homme vit toujours dans cette maison aujourd’hui.

Je vais vous en raconter un autre: une femme est venue me consulter au Tarot et m’a demandé ce qu’elle pouvait faire pour changer sa vie. Je lui ai prescrit un acte de psychomagie, en apparence très simple mais qui nécessitait un investissement personnel de temps, d’argent et d’énergie: je lui ai conseillé de s’adresser à un professionnel pour prendre des cours de chant. Elle a décidé de suivre mes conseils et lors de sa première leçon de chant, au moment d’échauffer sa voix, aucun son n’est sorti de sa bouche, comme si elle était muette. De là, le professeur l’a envoyé consulter un orthophoniste. Ce qui lui a permis de guérir un problème enfoui en elle depuis des décennies. L’acte psychomagique est également capable de faire émerger un problème caché pour le résoudre. À partir de ce moment, sa vie a commencé à changer d’une manière vraiment surprenante.

Vous avez été l’un des premiers artistes à avoir suivi une formation directement avec A. Jodorowsky et autorisé, si l’on peut dire, à pratiquer la Psychomagie en Italie et à l’étranger. Quel pourrait être le risque de personnes mal formées dans l’exercice de cet art?

Comme vous ne pouvez pas vous improviser pilote d’avion, si vous n’avez pas suivi une longue et assidue formation, vous ne pouvez pas non plus vous improviser psycho-magicien. Quiconque se tourne vers moi pour un problème signifie qu’il fait confiance à mon professionnalisme et à mon expérience. Je dois donc être totalement responsable, formé et pleinement conscient de qui j’ai en face de moi. Le psycho-magicien doit bien connaître les actes et le symbolisme auxquels il a recourt. Je tiens à souligner que les actes n’ont rien à voir avec la superstition, mais avec le langage onirique et symbolique de l’Inconscient. De plus, le psycho-magicien doit avoir fait l’expérience de la Psychomagie sur lui-même; personnellement, je ne me permettrais jamais de recommander à une personne qui me demande, par exemple, un acte que je ne serais pas en mesure d’accomplir. Je répète qu’on ne peut pas s’improviser psycho-magicien, ce serait comme s’improviser chirurgien parce qu’on a lu quelques livres de médecine. Il y a eu et il y a encore des gens qui se sentent capables de pratiquer la Psychomagie parce qu’ils ont lu un livre de Jodorowsky ou ont assisté à quelques séminaires avec lui et, par conséquent, mettent en avant des compétences qu’ils n’ont pas vraiment, croyants pouvoir exercer l’art de la Psychomagie. Cela ne devrait pas se produire. Tout comme on ne peut pas se prescrire des actes Psychomagiques parce qu’on en a lu un quelque part et que l’on pense qu’il peut nous convenir. À cet égard, je veux raconter l’épisode d’une fille qui s’est donné un acte parce qu’elle avait lu quelque chose sur la Psychomagie. Elle a décidé de prendre son sang menstruel et de l’enterrer. Le résultat fut que ses menstruations s’arrêtèrent définitivement. Ainsi, cette femme, ayant un problème lié à sa féminité et souffrant secrètement d’être femme, a écouté sa névrose en s’auto-prescrivant précisément cet acte afin de pouvoir inconsciemment saboter ses menstruations, symbole évident de la féminité. Indépendamment de son histoire personnelle que je ne suis pas ici pour raconter en détail, je peux dire qu’avec cet acte, elle a commis l’erreur fatale de se fermer à sa partie féminine. J’ai raconté cette expérience pour faire comprendre qu’en improvisant, il peut y avoir des dangers liés à la réalisation d’actes psychomagiques.

La Psychomagie est liée à la Métagénéalogie. Pouvez-vous expliquer comment?

Souvent et malheureusement, des problèmes et des blocages peuvent naître dans la famille, où nous sommes formés et éduqués. Par conséquent, il est clair qu’il faut avoir une connaissance approfondie de l’héritage psychologique de la personne qui est liée à une généalogie (car pour être clair mes parents ont aussi des parents), qui est à son tour liée à la culture du lieu, à la religion pratiquée, à l’histoire familiale et à la période historique et sociale. Les deux choses, Psychomagie et Métagénéalogie, sont liées de manière naturelle car les blocages, les nœuds à délier, prennent souvent racines dans les relations avec la famille au sens large. Pour y faire face et éventuellement résoudre un problème, il faut absolument connaître la Métagénéalogie, pas seulement les noms, mais aussi et surtout l’héritage psychologique.

Il y a aussi une utilité sociale dans Psychomagie, comme nous le montre le film. Comment et dans quelle mesure cette contribution se produit-elle?

Il y a deux aspects importants dans cette question. Le premier est celui qui concerne le nombre de personnes qui peuvent se préparer à réaliser ensemble un acte psychomagique. L’acte, en effet, peut être exécuté par dix, vingt personnes ou plus en même temps. Cependant, il faut aussi savoir que chaque acte individuel vise à «élever» la société toute entière, car chaque personne la compose. Cela impacte donc la société mais également la famille avant tout.

Si, par exemple, un individu accomplit un acte psychomagique pour résoudre une problématique paternelle, qui est ensuite résolue. Il évitera ainsi de transmettre le problème à ses enfants, donc l’acte vise toujours à créer un impact positif.

L’acte va au-delà de la seule personne qui l’accomplit. Souvent, l’acte sollicite et implique également d’autres personnes de la famille ou même de l’extérieur. Il peut même se faire au sein d’un groupe. C’est ce que je propose de faire dans les séminaires que je tiens à la fois en Italie et en France. Et il y a inévitablement un échange d’énergie fort et positive entre l’individu et le groupe.

Moreno Fazari a été élève et proche collaborateur d’Alejandro Jodorowsky avec qui il a appris l’art de la Psychomagie, du Tarot et de la Métagénéalogie. Il a ainsi pu développer une grande connaissance de la psychologie humaine tout en approfondissant également l’étude des thérapies énergétiques et du développement personnel. Il vit à Paris et travaille actuellement entre la France et l’Italie où il anime régulièrement des cours et séminaires.

Interview de Silvia Castellani

Traduction de Moreno Fazari

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