Lars Mytting anteprima. La campana in fondo al lago

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Lars Mytting, autore da oltre un milione di copie nel mondo tradotto in venti paesi, noto per il caso editoriale Norwegian Wood – dedicato all’arte di tagliare la legna – con cui ha vinto il Bookseller Industry Award 2016, torna nelle librerie italiane dal 21 gennaio con il romanzo La campana in fondo al lago edito da DeA Planeta, di cui oggi presentiamo su Satisfiction un estratto in esclusiva. La trama de La campana in fondo al lago vede al centro la storia di due campane d’argento, le Campane Sorelle come furono battezzate al tempo in cui furono create, che vegliano sugli abitanti dello sperduto villaggio norvegese di Butangen lungo l’arco di oltre un secolo con il loro suono di ineguagliabile intensità. Regalate alla chiesa locale dal padre di due gemelle, Halfrid e Gunhild Hekne, nate con l’anomalia fisica di essere unite dalla vita in giù e scomparse insieme prematuramente nello stesso giorno, suonano da sé ogni volta che il villaggio è in pericolo. Fino al giorno in cui arriverà nel villaggio un nuovo pastore interessato a sbarazzarsene per finanziare la costruzione di una nuova moderna chiesa che possa accogliere i parrocchiani nei lunghi inverni norvegesi così che non soffrano più il freddo del vecchio edificio. Ma il sacerdote dovrà fare i conti con Astrid Hekne, discendente delle due gemelle, disposta a tutto per difendere le “sue” campane.

Lars Mytting con La campana in fondo al lago ci racconta attraverso la sua scrittura intensa e appassionata il fascino del nord Europa come pochi riescono a fare, attraverso storie in grado di mostrare la magia e la bellezza di quei luoghi che ben conosce e ama profondamente. Attraverso uno sguardo attento all’animo umano, l’autore ne segue passo dopo passo le fitte trame che rivelano i destini incrociati dei personaggi e i loro conflitti interiori, da cui poter apprendere un insegnamento universale. Ne La campana in fondo al lago, servendosi di un linguaggio semplice nel senso più nobile del termine, che usa per sviscerare tutte le sfaccettature di una narrazione densa di suspance, Lars Mytting conduce il lettore in un mondo misterioso e pieno di incanto. Lars Mytting si conferma con questo romanzo lo scrittore unico e inimitabile che ha scalato con le sue parole senza tempo le classifiche internazionali.

Silvia Castellani

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Il nonno le aveva insegnato a riconoscere le stelle e a prevedere il tempo e, quando aveva dieci anni, le aveva rivelato che l’uomo nero e la strega del bosco non esistevano, erano gli spauracchi raccontati ai bambini da quando fanno i primi passi. Il lavoro in fattoria è troppo impegnativo perché gli adulti possano controllarli mentre giocano, così è meglio fare di questi esseri immaginari i padroni di letamai, soffitte e pozzi. Se i bambini si azzardano ad avvicinarsi, hanno quanto meno paura di sbirciare oltre il bordo. Il nonno sosteneva che altre cose, più strane, fossero vere, e nominava spesso le ragazze del casato unite per la pelle, la tessitura e le Campane Sorelle.

«Che peccato che siano spariti tutti» aveva detto Astrid.

«I loro arazzi, voglio dire.»

«È successo tanto tempo fa, sai. Sono stati venduti in tutto il circondario. Molti li sistemavano sopra le culle, perché si diceva che facessero tornare in salute i neonati ammalati. Alcuni li chiamavano “arazzi fiamminghi”. Le sorelle tesserono anche delle federe. Con gli anni dev’essersi consumato tutto. Temo sia rimasto ben poco. Ho sentito di una sedia a dondolo in una fattoria su a Dombås impreziosita con una stoffa di Hekne. Nessuno aveva il permesso di sedersi.»

«Noialtri non ne abbiamo nemmeno uno qui?» chiese lei indicando ogni angolo della stanza con i resti di lavori manuali di tante generazioni prima di loro, rose dipinte, oggetti decorativi intagliati, coperte e ricami. Il nonno aveva scosso la testa e raccontato di aver visto un solo arazzo di sicura manifattura delle sorelle Hekne, donato alla chiesa e appeso al fonte battesimale. «Era quello che raffigurava la Skråpånatta. Ti ricordi che cos’è la Skråpånatta?»

Astrid aveva annuito.

«È stato il loro ultimo lavoro. Lo chiamavano semplicemente l’arazzo di Hekne. L’ho visto da bambino e ricordo che mi aveva fatto paura. Poi è svanito nel nulla, nessuno ha capito come sia successo.»

Lei aveva chiesto che cosa rappresentava.

«Era un arazzo molto più alto che largo, enorme. I colori erano forti e brillanti, si vedevano gli uomini scappare. In cielo c’erano uccelli con volti d’uomo che sputavano fuoco. Le persone uscivano da case enormi e strane. In un angolo, le ragazze Hekne avevano raffigurato loro stesse.»

«Erano gli uccelli a farti paura?»

«Non solo. Innanzitutto ero a conoscenza di come l’avessero fatto. Devi sapere che le ragazze erano unite per la pelle, così condividevano alcuni sensi. Se una toccava qualcosa, l’altra lo sentiva. Se una vedeva una cosa, anche l’altra la poteva vedere. E si divertivano: mentre una si copriva gli occhi, per farla sudare l’altra guardava qualcosa di sinistro. Una volta l’ho chiesto al dottore e mi ha confermato che è possibile. Era grazie a questo potere che potevano creare arazzi così belli. Perché erano una persona sola e al tempo stesso due. Ma non è per questo che guardare l’arazzo di Hekne mi faceva paura.»

«Ah no?»

«È perché mi hanno raccontato del giorno in cui è stato tessuto. Le ragazze sapevano di essere in punto di morte e sono rimaste al telaio fino a quando la prima non se n’è

andata. L’altra è vissuta qualche ora in più.»

«E ha tessuto mentre la sorella era morta?»

Il nonno aveva annuito. «Dato che potevano usare l’una i sensi dell’altra, fra cui la vista, prima di morire poté guardare nel regno dei morti e forse prevedere il futuro.»

Il nonno le aveva raccontato dei poteri delle Campane Sorelle. «Non suonano per le bazzecole. Non mettono in guardia da banditi o piccole frane. Avvertono quando si deve agire e scegliere la strada giusta. Oppure suonano per una catastrofe, come nel 1814.»

Titolo originale: Søsterklokkene
Traduzione dall’inglese: Luca Vaccari
Copyright © Lars Mytting 2018
Per l’edizione italiana: © 2019 DeA Planeta Libri S.r.l.