Nel 1967 Bindi componeva le note di La musica è finita con testo di Nisa e Califano.
Quella canzone arrivava quando una certa idea di musica stava già per tramontare, con la rivoluzione della musica elettronica, l’avvento dei complessi, l’egemonia dei grandi marchi e un’industria musicale sempre più lontana dagli interessi del pubblico.
Contro questa tendenza, da un’idea di Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts, è nata Slow Music un’associazione no profit costituita nel 2018. Slow Music si propone come strumento d’aiuto e supporto del mercato musicale e come punto di riferimento sia per gli ascoltatori di musica, sia per gli utenti di spettacoli e di prodotti musicali.
Se Slow Food è nato per difendere il cibo dall’omologazione industriale, Slow Music nasce per difendere la musica dallo stesso destino.
Il 9 luglio, durante la 22esima edizione del Premio Bindi, il prestigioso premio “Artigianato della Canzone” è stato attribuito a Slow Music ETS. È la prima volta che questo Premio viene attribuito a un’associazione e non a un singolo operatore: è un riconoscimento che viene assegnato a chi lavora dietro le quinte e, come un artigiano, cesella progetti artistici, arricchendoli con il suo prezioso lavoro.
Questa la motivazione ufficiale: «Quest’anno il Premio Artigianato della Canzone non va a un singolo operatore, ma ad un’associazione che lotta per preservare quanto di buono e bello è rimasto nel mondo della musica. Nata nel 2018 su emulazione di Slow Food da un’intuizione di un sognatore come Claudio Trotta, sostenuto dalle idee e dall’entusiasmo di altri 14 visionari, Slow Music ETS è un’associazione culturale che ha nell’etica del lavoro e nella difesa dei diritti del consumatore e degli operatori del settore i suoi principi fondamentali. I valori su cui si basa sono qualità, rispetto, cooperazione e soprattutto BELLEZZA».
Due giorni dopo, è stata scoperta la Targa che sancisce ufficialmente l’ingresso del Premio Bindi nella rete dei Presìdi Slow Music, riconoscimento dato a chi protegge l’etica e il “giusto” nella musica, contribuendo a diffondere conoscenze, tradizioni, suoni del territorio al fine di creare una filiera della qualità.
Nato da un’idea di Enrica Corsi nel 2005, il Bindi ha una storia legata a due figure di spicco della musica italiana, che hanno curato per molti anni la direzione artistica del Premio: Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, due tra i più grandi protagonisti della canzone d’autore del nostro paese.
In un mondo sempre più dominato dall’estinzione delle risorse culturali, naturali ed umane abbiamo sempre più bisogno di emozionarci, di essere e non solo di partecipare ed apparire. Essere più lenti ci mette in contatto con il mondo, lentamente si vedono cose che altrimenti si perdono, si ritrovano pensieri persi nella memoria. Slow Music vuole aiutare a riconquistare l’essenza e la sostanza delle cose, il tempo della professionalità e della creatività, con il rispetto dovuto per l’uomo, per la vita, per la natura, per l’ambiente, per il lavoro, per l’arte, per la passione.
Un progetto di resistenza musicale, per coltivare la musica impedendo che la musica finisca.
Carlo Tortarolo
I quindici soci fondatori di Slow Music:
ALBERTO PUGNETTI Produttore musicale, fondatore di Radio Francigena • ANDREA MARCO RICCI expresidente di Note Legali • CARLO FELTRINELLI Presidente del Gruppo Feltrinelli CLAUDIO TROTTA Fondatore Assomusica, Barley Arts, SiMeazza, Unisca, Yourope • CORRADO GAMBI Regista, attore, direttore artistico teatrale • FRANCO MUSSIDA Musicista e fondatore di CPM • FURIO ZUCCO Medico, esperto in organizzazione di servizi di emergenza per maxi eventi GIACOMO COLETTI Consulente Europrogettista • IVANO AMATI socio Barley Arts, tour manager • LUCA VARANI Media specialist• MASSIMO POGGINI Giornalista e scrittore • PAOLO DAL BON Presidente Fondazione Gaber • STEFANO BONAGURA Giornalista, autore radio/tv, produttore artistico Musicultura • STEFANO ROSA Avvocato esperto del settore, redattore degli atti costitutivi di Slow Music • STEFANO SENARDI Discografico e consulente musicale