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Raffaello Mastrolonardo. Anima amante. Storia di Tosca

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I sentimenti sono una trappola. Sono il fonogramma della dipendenza emotiva che poi si spande in quella fisica, nell’urgenza di intimità. Certe volte, però, uno è di troppo. Riconosci il danno provocato dalle mancanze, dall’infantile bisogno di affetto, cibandoti fuori casa. prendi quello che più ti fa comodo, vivi alla giornata, alla fine resti impantanata negli errori che diventano trappole e colpe. All’inizio sei sotto pressione dai costanti cambiamenti confronti che ti fanno apparire sbagliata, che ne sminuiscono la tua persona ferendo animo e pensieri. Allora agli sbuffi di insofferenza risolvi l’inquietudine con la ribellione, sfidando le regole, andando controcorrente. Navighi a vista, in libertà. Ti impegni nella rete della dipendenza emotiva, del contatto, dei respiri da condividere, del profumo da annusare sulla pelle di chi vorresti tra le braccia. Ti senti anche fortunata per aver capito, in tempo, come va la vita. Tanto l’irruenza dell’imprevedibilità colpisce tutti, indistintamente, per cui è meglio se a condurre il gioco sia tu con ciò che la vita stessa insegna. Il gorgo della passione sfocia poi in qualcosa di pacifico, di ordinario. Hai bisogno anche di questo per riprendere fiato, per mettere ordine al disordine. Gli strappi sono vertigini di tensioni morali, emotive, che lasciano interdetti. Puoi cadere nella depressione oppure tirare avanti come decidi tu. Un tuffo nell’alternanza della vita, dell’amore che va e che viene nell’essere felici.

In Anima amante Storia di Tosca di Raffaello Mastrolonardo, di Tre6o Editore, affondi nelle pieghe della vita di Tosca. A raccontarla in prima persona è la stessa protagonista. Lei torna indietro con la mente, ricorda i suoi anni di bambina, adolescente, di donna, nella Bari degli anni Settanta ad oggi. Ogni sua memoria è confessione: al rapporto con la madre anaffettiva a quello con il padre dolce e rassegnato. Tosca vuole riscattarsi, lasciare le sue origini povere del quartiere Libertà per scoprire il potere del suo corpo, della seduzione su uomini insicuri e manipolabili. Poi, l’ordinario in un matrimonio sfibrato, e nei figli che assorbono responsabilità e tempo. Tosca racconta la sua verità, nel diritto all’ambizione, ai sogni, alle fughe, impegnata in una infiammata lotta con la vita.

Il romanzo è un intreccio di ricordi, di fatti che esplorano i sentimenti che richiedono dolore e sacrificio. La narrazione è empatica, diretta. Pur prolissa nel suo racconto, la storia smarca i luoghi comuni nell’incrollabile volontà di trovare una via di scampo nella monotonia di un’esistenza pacata per non rinunciare ai propri desideri. La scrittura è salda, decisa. Ha il calco della vita.

Lucia Accoto

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