Diventi adulto quando realizzi che non puoi più sottrarti alle responsabilità. Scopri che la dignità è merce preziosa che va difesa e mai offesa. Rivendicare i propri diritti è un atto di fede sincera verso la propria coscienza. Arriva sempre il momento in cui comprendi appieno che devi valorizzare te stessa, essere al pari e superiore ai migliori. Le trasformazioni sociali, economiche, culturali, si approntano con le idee brillanti. La genialità del singolo resta voce muta senza la forza di tutti, di un insieme che faccia rumore, quindi cambiamento. Sdoganare l’idea, malsana, che le donne debbano stare nelle retrovie del potere oppure all’oscuro di esso è un’urgenza senza remore. Essere emarginate, umiliate, sottomesse, private della libertà di esprimersi, non si può accettare come un costume dei tempi, retrogradi, o di menti limitate. Fino a quando le donne restano nell’ombra agli uomini farà sempre comodo primeggiare. Le considerano un ostacolo in meno sottovalutando la loro forza, l’intelligenza e la capacità, unita alla determinazione, di riuscire anche nell’impossibile. Facendo squadra le donne creano una sorellanza che nulla può abbatterla, nemmeno la presunzione di uomini abituati al comando. E in quegli istanti lì diventano delle amazzoni.
In La dogaressa di Rita Coruzzi, per Piemme edizioni, conosci i trafori di una storia di emancipazione femminile. Morosina Morosini è la moglie del doge, dopo la sontuosa cerimonia ufficiale dell’incoronazione, sua e di suo marito, sente l’urgenza di costruire qualcosa che resti e che renda ancora più grande la Serenissima. La dogaressa intende aiutare le donne in difficoltà, lo sente come un dovere e un bisogno, e l’arte del ricamo dei merletti le dà il motivo di riscatto per tutte quelle donne ignorate, emarginate, dalla società. La Morosini fonderà una scuola di ricamo per oltre cento merlettaie, offrendo loro lavoro, dignità e indipendenza economica. Ma mentre il punto Venezia, inventato proprio nella scuola, conquista le corti d’Europa, davanti ad un mondo che la vorrebbe obbediente e silenziosa, la dogaressa dimostrerà di non avere alcuna intenzione di arretrare.
Il romanzo è una conquista di coraggio, di audacia, di urgenza di cambiamento sociale e culturale. La storia è intensa. La narrazione, in alcuni punti è ripetitiva, ma non è un ostacolo al significato di ciò che il lettore trova in essa. La scrittura è ricca di concetti che restano e che diventano preziosi come i merletti.
Lucia Accoto