Roberto Roversi e Trenta miserie d'Italia

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Parlare continuare a parlare senza sapere come parlare scrivere continuare a scrivere senza sapere come scrivere pensare continuare a pensare non sapendo cosa pensare e continuare a voler sapere senza sapere che cosa sapere”.

Così Roberto Roversi in “Trenta miserie d’Italia”, Sigismundus, 2011, grazie alla cura editoriale di Davide Nota. Ora, in questo fine settimana una mia “potente amica del mondo editoriale” mi ha rimandato questo testo che avevo scritto un anno dopo la morte di R.R. nel settembre del 2012 (per me comunque Roberto è morto ieri per sempre), chiedendomi di fare cento ritratti così del ‘900 per “la più importante casa editrice”.


Ma non ci sono cento persone così o forse ci sono ma non ho avuto la fortuna di incontrarle, ho detto.

Mi ha detto: Ingrato!