Sarà come diceva Matteo Ricci un luogo dove tutto deve diventare di tutti.
In segno di augurio ti invio il più antico mappamondo Carta geografica completa di tutti i regni del mondo stampato da Matteo Ricci in Cina nel 1602.
Commercium lucis: così Gottfried Wilhelm Leibniz chiamò, in una lettera celebre, ciò che stava accadendo tra Europa e Cina alla fine del XVII secolo grazie ai contatti avviati dai gesuiti: non un semplice scambio di informazioni, ma un reciproco accrescimento di luce, un dialogo in cui ciascuna civiltà, incontrando l’altra, vedeva meglio anche se stessa.
Per Leibniz, l’opera dei gesuiti in Cina — esemplificata dalla figura di Matteo Ricci — mostrava che l’incontro tra mondi lontani poteva produrre intelligenza condivisa: cartografia, astronomia, filosofia morale, linguaggi, riti, lessici. Non conquista, non conversione forzata, ma traduzione reciproca. Una diplomazia della conoscenza.
Luca Sossella