Questo libro è una lezione etica che induce il lettore a riflettere sul potere delle tecnologie digitali nella società contemporanea e sulla dipendenza psichica dell’uomo dalle forme della governamentalità algoritmica. Attraverso una poesia distopica che fonde prosa e lirica, l’autore s’interroga sullo smarrimento come costante antropologica. L’uomo nasce strutturalmente “smarrito” ma la tecnologia odierna prova…
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