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Stanley Kubrick inedito. Un film di fantascienza “veramente buono”

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Il 31 marzo 1964, il regista Stanley Kubrick stabilì un primo contatto con l’autore Arthur C. Clarke tramite questa lettera, in cui si dichiarava interessato a una collaborazione tra i due per produrre, secondo le sue parole, “il proverbiale film di fantascienza ‘veramente buono'”.

Clarke ne fu subito entusiasta, tanto che solo tre settimane dopo, il 22 aprile, i due si incontrarono al Plaza Hotel di New York e, secondo Clarke, “parlarono per otto ore intere di fantascienza”. Quattro anni dopo uscì il risultato rivoluzionario della loro collaborazione, 2001: Odissea nello spazio, un film sui viaggi spaziali, l’evoluzione umana e la vita extraterrestre che attraversa il tempo e lo spazio, considerato universalmente una pietra miliare del cinema.

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March 31, 1964

Caro Mr Clarke:

È una coincidenza molto interessante che il nostro comune amico Caras abbia parlato di lei durante una conversazione su un telescopio Questar. Sono un grande ammiratore dei suoi libri da molto tempo, e ho sempre voluto discutere con lei la possibilità di fare un proverbiale film di fantascienza “veramente buono”.

Il mio interesse principale si colloca in queste grandi aree, presupponendo naturalmente una grande trama e dei personaggi:

  1. Le ragioni per credere nell’esistenza di vita extra-terrestre intelligente.
  2. L’impatto (e forse anche la mancanza di impatto in alcuni ambienti) che tale scoperta avrebbe sulla Terra nel prossimo futuro.
  3. Una sonda spaziale con atterraggio ed esplorazione della Luna e di Marte.

Roger mi ha detto che lei ha intenzione di venire a New York quest’estate. Ha un programma inflessibile? In caso contrario, prenderebbe in considerazione l’idea di venire prima per un incontro, il cui scopo sarebbe quello di determinare se esiste un’idea che possa interessare entrambi a tal punto da voler collaborare a una sceneggiatura.

In questo caso, mi sento ragionevolmente sicuro che si potrebbe raggiungere un ulteriore accordo per i suoi servizi con il suo agente.

Per inciso, “Sky & Telescope” pubblicizza una serie di cannocchiali. Se si ha spazio per un cannocchiale di medie dimensioni su un piedistallo, ad esempio delle dimensioni di un treppiede per macchine fotografiche, c’è qualche modello particolare che ha una classe a sé stante, come il Questar è per i piccoli cannocchiali portatili?

Cordiali saluti,
Stanley Kubrick

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