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Erik Satie inedito. Famoso zuccone e compositore per idioti

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Quando, il 18 maggio 1917, al Théâtre du Châtelet di Parigi andò in scena per la prima volta il balletto Parade, con le musiche di Erik Satie, i testi di Jean Cocteau e le scenografie di Pablo Picasso, il critico musicale Jean Poueigh stroncò lo spettacolo. Satie, che aveva in quella serata stretto la mano al critico, lesse la sua recensione e si sentì tradito dal suo atteggiamento. Così, in rapida successione, scrisse tre terribili biglietti a Poueigh, che si affrettò a denunciarlo per diffamazione. Per questo motivo, il compositore e collezionista di ombrelli che teneva chiusi in una stanza del suo piccolo appartamento, fu condannato a otto giorni di carcere, mentre a Cocteau toccò un arresto per aver urlato oscenità nell’aula di tribunale.

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30 maggio 1917

A Jean Poueigh

Signore e caro amico,
Quello che so è che lei è un coglione e, se mi permetto di dirlo, un coglione poco musicale. Soprattutto, non offritemi mai più la vostra mano sporca.
Erik Satie

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3 giugno 1917

A Monsieur Jean Poueigh, Capo Flop, Capo Zucche e Tacchini,

Lei non è così stupido come pensavo. Nonostante la vostra aria da idiota e la vostra miopia, vedete le cose a grande distanza.

Erik Satie

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5 giugno 1917

A Monsieur Fuckface Poueigh, famoso zuccone e compositore per idioti,

Schifoso stronzo, questo è il punto in cui ti cago addosso con tutta la mia forza.

Erik Satie

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