“L’individuo moderno, “padrone e possessore della natura”, cede il passo a un soggetto spaesato, post-umano, in transizione, sottomesso a forze – la tecnica, la natura, il capitale – che non sa e forse non vuole più dominare”. La critica dell’umanità che mette in scena la sua Apocalisse. L’estinzione come l’ultima onesta e disperata forma d’arte…
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