Note di viaggi e di letterature [piscine incluse]

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Le partenze e le migrazioni li resero torbidi ed effimeri, come il fumo dopo la battaglia
Milos Crnjanski
Ho scritto spesso, forse sempre, più di luoghi che di persone. Sono arrivata a persone, libri e storie attraverso i luoghi. Interi o frammentati, colti nell’intero o suddivisi in dettagli scomposti come un puzzle di sensazioni febbricitanti Oasi o non luoghi deformati da buonesperanze, desideri clandestini, intuizioni o momenti in cui il cuore viene trafitto e poi curato. Accade, una città può curare o ferire di taglio, e lo può fare anche una cattedrale ortodossa, una piscina comunale, una casa blu. [sì, quella della città di Z.]
In qualche modo ho desiderato e voluto fare solo questo. Ribaltando il mio archivio ho scovato una rubrica che ho tenuto per un po’ su una rivista cartacea, tanti anni fa, e si chiamava già Frontiere. Ancora, all’epoca, la terra di frontiera del ponente non l’avevo neanche vista. Non ci abitavo, non ne conoscevo il sapore, la stavo aspettando.
Spero che queste Note possano diventare un appuntamento atteso nello stesso modo.
E ci saranno le piscine.
Notare che da un po’ stavo facendo una flanerie fra le piscine, è stata una intuizione di Paolo Melissi, ed è a lui il mio grazie per l’accoglienza, qui.
Letterature è al plurale.
Ai luoghi saranno collegati testi non solo italiani, non recenti, cartacei e digitali.
Alle piscine anche.
E sarà un viaggiare fra parole come echi improvvisi attivatori di memorie, particelle di lingue slave, francese-inglese-tedesco,, visioni schermate dalla pioggia improvvisa, periferie dove il panorama si disgrega e ricompone, all’improvviso.
Un viaggio insieme.

Lo Spiraglio e Vita di Pi di Yann Martel

Lo Spiraglio e Vita di Pi di Yann Martel

Ho cominciato a esplorare le piscine comunali quando, questa estate, è venuta Bimba di Kiev per un mese. Non sapeva nuotare, Bimba, così siamo andate spesso in piscina, dove, con lei, sono stata avvolta da una speciale forma di felicità. Ho trovato una parte dell’essenziale che era sfuggita da troppo tempo. Quella parte che non…

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