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Camila Sosa Villada. Le cattive

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Tutti sanno che cos’è una donna trans. Eppure l’esistenza di queste persone resta un’immagine bidimensionale da gif porno; ai margini della società, come se esistesse solo sul piano sessuale: oggetto del desiderio proibito o incubo repellente. Il romanzo della Villada promette uno spaccato autentico della vita delle trans, come suggerito dal titolo al plurale, “Le cattive”, e mantiene questa promessa.

La scrittura dell’autrice risulta elegante ed evocatrice, cosa non facile quando si racconta una storia amarissima e brutale, fatta di odio, di botte, di stupri, di alcool e droga, di solitudine, quella lacerante, capace di strapparti pezzetti di pelle ogni notte. Eppure il testo scorre con eleganza, anche quando le parole si fanno esplicite, volgari.

Si potrebbe obiettare che la storia narrata non sia poi tanto originale: un ragazzo scopre di sentirsi donna, inizia a travestirsi, la famiglia lo rinnega, allora il lui diventato lei scappa, si prostituisce, conosce altre trans, poi succede qualcosa di tragico e allora lascia la prostituzione e cambia vita. Ma cercare l’originalità della trama in un’autobiografia è un po’ come valutare una macchina per come corre sul mare. L’autobiografia è l’antidoto alla fiction, è la rinuncia al meccanismo ad orologeria del thrillerone da spiaggia in favore di tanta, sana sincerità. La Villada sanguina sulle pagine, le impregna del suo sudore, delle sue lacrime. E al lettore arriva tutta l’intensità di una vita bruciante. Tutto il dolore ma anche tutta la speranza, la voglia di vivere, di essere la persona che si è, nonostante tutto. Arrivano il sesso e la solitudine, l’amicizia e l’abbandono, la paura e il piacere. E ci si sente catapultati in un mondo nuovo, parallelo, marginale, come può essere quello delle prostitute trans di strada, per giunta in un contesto violento e machista come il Sud America.

La vera pecca forse sta nel ritmo, che tende a calare nella seconda metà, salvo poi recuperare con un finale intenso, degno di nota. In questo, forse, si nota il limite della Villada come scrittrice. Limite non così grave da far snobbare una voce sincera e potente.

Aniello Troiano

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Camila Sosa Villada

Le cattive (Las malas)

SUR
Trad: Giulia Zavagna, p. 223, € 16.50

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