Astratti furori

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di Anna Vallerugo

Quanti libri ci hanno convinto fin dalla loro apertura, dalle primissime parole?

Da quanti siamo stati presi in una sorta di fascinazione perfetta e incorruttibile da un incipit potente, che lasciava intravedere in filigrana sviluppi, potenzialità, chiusure e fini di un romanzo?

“Astratti furori” è una rubrica che intende riportare alla memoria la forza nell’essenzialità di alcuni tra i più famosi incipit di tutti i tempi.

Tutto è già cominciato prima, la prima riga di ogni racconto si riferisce a qualcosa che è cominciato fuori dal libro.

Italo Calvino

Italo Calvino. Se una notte d’inverno un viaggiatore

Italo Calvino. Se una notte d’inverno un viaggiatore

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti, Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la…

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Elio Vittorini: “Conversazione in Sicilia”

Elio Vittorini: “Conversazione in Sicilia”

Elio Vittorini. Conversazione in Sicilia Io ero, in quell’inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali, non di questo mi son messo a raccontare. Ma bisogna dica che erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto. Da molto tempo questo, ed ero col capo chino. Vedevo manifesti…

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