Joyce Carol Oates anteprima. Pericoli di un viaggio nel tempo

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Il nuovo romanzo di Joyce Carol Oates è quanto di più sorprendente possa accadere di leggere di questi tempi. Esce infatti oggi da La Nave di Teseo il suo Pericoli di un viaggio nel tempo (tradotto da Alberto Pezzotta), una orwelliana prova distopica in cui perfetti meccanismi si muovono inesorabili con il compito di inchiodare il lettore, trascinandolo nelle spire di un avveniristico sistema totalitario. A rendere il tutto più “interessante” è il fatto che è dal futuro che la narrazione balza nel passato, restituendo una visione sull’oggi che appare ancora più marcata proprio perché confrontata con una “proiezione” futura.

La storia costruita è ambientata negli Stati del Nord America Rifondati – SNAR – , la realtà geopolitica formatasi dopo i Grandi Attacchi Terroristici e la Guerra Contro Terrore, dominata da un governo omnipervasivo che impedisce e contrasta qualsiasi tipo di dissenso. Negli SNAR vive la diciassettenne Adriane S. Strohl, che viene arrestata dalla Sicurezza Interna per il semplice fatto di aver fatto troppe domande a scuola, e condannata a essere rimandata indietro nel tempo, per la precisione di ottant’anni, per scontare la sua pena e studiare all’università di Wainscotia, nel Winsconsin. Adriane inizia così il suo percorso di riabilitazione nella tranquilla cittadina, dove incontra un altro esiliato temporale che le apre gli occhi sulla condizione in cui è costretta a vivere, e di cui si innamora, affrontando allo stesso tempo i problemi e i rischi che derivano dal viaggiare nel tempo. In questo modo, la struttura di Pericoli di un viaggio nel tempo ha il merito ulteriore di muoversi su diversi piani. E poi c’è, come sempre quella straordinaria capacità della scrittrice di “entrare” nella mente dei suoi personaggi restituendone una profondità che, merito della scrittura, è resa intimamente trasparente. Il pensieri e il modo di pensare di Adriane diventano estremamente prossimi, quasi palpabili, e così l’interiorità di Ira Wolfman, con la protagonista che, a un certo punto dice, semplicemente: “Come una piccola cometa nella scia di una cometa più grande, incapace di resistere al suo campo gravitazionale, caddi sotto l’incantesimo di Ira Wolfman”. La ragazza è subito attratta da lui, inizia a seguirlo, asseconda il magnetismo, mentre il quotidiano si srotola tra attività universitarie, ricordi che ritornano e assediano, il lavoro in biblioteca, la preparazione dell’esame di psicologia mentre: “non riuscivo a pensare ad altro se non a Wolfman”. Per leggere Pericoli di in viaggio nel tempo è necessario compiere lo stesso atto che si compie quando, per gioco, si decide di entrare in un labirinto.

Paolo Melissi

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Parliamo dell’IC, l’Individuo Cancellato.

Se sei un IC, cessi di esistere. Vieni “vaporizzato”.

Se sei un IC, subisci la Cancellazione di tutti i tuoi ricordi.

I tuoi beni mobili e immobili diventano possesso degli SNA

(Stati del Nord America).

Se sei un ic, alla tua famiglia, compresi gli eventuali figli, è

proibito parlare di te o ricordarti in qualunque modo.

Della Cancellazione, in quanto tabù, è proibito parlare. Ma

questa punizione, la più crudele di tutte, può colpire in

qualsiasi momento.

La Cancellazione non equivale in alcun modo all’Esecuzione.

L’Esecuzione è un pubblico ammonimento;

l’Esecuzione non è un segreto di Stato.

Sotto gli auspici del Programma Federale di Esecuzioni Pubbliche (PFEF), un certo numero di Esecuzioni sono trasmesse in televisione per l’educazione morale delle masse.

(In un locale simile in tutto e per tutto alla sala operatoria di un ospedale, l’Individuo Sottoposto a Esecuzione [ISE] viene assicurato a una lettiga; dopodiché il personale della prigione, in camice bianco, inietta nelle vene dell’ISE la dose letale di veleno, davanti a milioni di telespettatori.)

(Tranne che per noi. Anche se papà aveva già lo status di IS [Individuo Segnalato] e il suo LC [Livello di Casta] era a rischio, né lui né mamma permettevano che la televisione venisse accesa durante una delle tante Ore di Esecuzione settimanali. Mio fratello maggiore Roderick era contrario a questa “censura”, sostenendo che se a scuola un insegnante parlava degli aspetti educativi di un’esecuzione, lui non avrebbe potuto partecipare e avrebbe fatto la figura del “sospetto” – ma ciò non convinse i nostri genitori ad accendere il televisore.)

La Cancellazione è tutt’altra faccenda, perché mentre è previsto che delle Esecuzioni si parli apertamente, il solo fatto di alludere a una Cancellazione è un crimine federale punibile come Tradimento.

Mio padre Eric Strohl era stato un is fin da prima della mia nascita. Da giovane interno del Pennsboro Medical Center, era stato messo sotto osservazione in quanto persona dalla mentalità scientifica e quindi “incline all’individualismo” – una reputazione che era meglio evitare. Inoltre papà venne accusato di favoreggiamento nei confronti di un ir (Individuo Rivoluzionario) che in seguito fu arrestato e condannato per Tradimento; in realtà papà lo stava solo “ascoltando con simpatia” mentre si rivolgeva a un gruppetto di persone in un parco pubblico, ma ebbe la sfortuna di incappare in una retata della Sicurezza Interna, e la sua vita fu cambiata per sempre.