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Luca Fassina anteprima. Spaghetti. Le rockstar a tavola: dagli AC/DC a Zucchero

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Spaghetti. Le rockstar a tavola: dagli AC/DC a Zucchero (Oligo Editore) è frutto delle mie interviste, anni di chiacchierate con artisti che a volte sono diventati amici e che hanno parlato con piacere dei… piaceri della tavola: catering da backstage, gusti, passioni gastronomiche che fanno dell’Italia – e a mani basse – il miglior Paese dove andare in tournée, perché come dice John Corabi (Mötley Crüe, The Dead Daisies): “Un Autogrill in Italia è come un ristorante italiano a cinque stelle in America”.

Musica e cibo sono strettamente connessi ai nostri sensi e sono parte importante delle nostre relazioni, tanto che Barilla ha creato delle playlist con la scusa di usarle come timer per la cottura della pasta. Alex Kapranos degli scozzesi Franz Ferdinand in una bella intervista racconta dalla sua colonna settimanale sul “Guardian”, chiamata Soundbites: «Generalmente il cibo nei backstage è pessimo. Il peggiore di tutti è stato al “Pink Pop”, in Olanda. Per suonare visitiamo molti meravigliosi luoghi esotici, e questo ci permette di assaggiare cibi che altrimenti non avremmo l’opportunità di sperimentare. Il cibo è un pretesto per raccontare il contesto a cui appartiene e la relazione che instaura tra le persone, in fondo è come se fosse un mezzo di comunicazione». Proveniente da una famiglia multietnica, ha avuto modo di riflettere sul rapporto cibo-cultura prima di lavorare nei ristoranti, dove ha imparato che le dinamiche che li regolano non sono poi diverse da quelle esistenti in una band: «Persone che lavorano bene insieme e a volte si intendono a sguardi, senza nemmeno bisogno di parlare» e ha capito che «le ricette sono utili giusto per stabilire le proporzioni tra gli ingredienti […] il divertimento sta nel personalizzarle, rielaborandole secondo la propria sensibilità, come quando si fa una cover di una canzone altrui».

Luca Fassina

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Stewart Copeland, batterista dei Police e oggi autore di opere liriche, fa un altro paragone interessante: «Scrivere musica differente è come mangiare cibi differenti: ti soddisfano in maniera differente. Ma è sempre cibo e la soddisfazione arriva dalla sua interazione con la fame. Un cibo cinese, uno italiano o un hamburger sono tutti diversi, ma svolgono la stessa funzione. Non mi appassiona cucinare. ma ti regalerò una mia ricetta».

Egyptian One Eye

Scaldare del burro vicino al punto di fumo.

Immergere una fetta di pan carré nella quale è stato praticato un buco al centro.

Girare la fetta e mettere un uovo nel buco.

Portare a cottura e servire.

“Spaghetti”, pronunciato con la “e” aperta e una sola “t” (i linguisti bravi lo scriverebbero così: [spa’gɛ:ti]) contiene una ventina le ricette riprodotte seguendo i consigli di Keith Richards, Greg Dulli, Steve Lukather, dalla Tuna Noodle Casserole – una ricetta che crea dipendenza e che Alice Cooper serviva nel suo ristorante di Phoenix – al Blackened Whiskey che i metallica fanno invecchiare con la loro musica, ce n’è per tutti i gusti, decine di ricette di rockstar italiane e internazionali: c’è David Bowie, amante della pasta di Iman e della croque monsieur del French Roast nel West Village, ci sono i Måneskin, che hanno scoperto il risotto grazie alla chef dell’agriturismo N’Uovo di Cassolnovo (PV), c’è il piatto preferito di Eddie Van Halen, pubblicato grazie al figlio Wolfgang e al cognato Patrick Bertinelli:

Arizona Gumbo

Accendere un fornello a fiamma alta e versare in una grande pentola pelle, ossa e collo del tacchino del Ringraziamento avanzato (o di 2 polli da rosticceria), una cipolla bianca grande, 3 carote e 4 gambi di sedano tagliati a pezzi grossi, 2 cucchiai di pepe nero in grani, una manciata di prezzemolo tritato, spezie a piacere (rosmarino, timo…); coprire con acqua e fare bollire con un coperchio.

Tritare 8 spicchi d’aglio, una grande cipolla bianca, 6 gambi di sedano, 3 peperoni verdi, un mazzo di cipollotti.

Filtrare il brodo.

In una pentola grande a fuoco medio versare 50 g di farina in 25 cl di olio mescolando in continuazione sino a che non diventerà di un bel colore caramello.

Aggiungere al roux così ottenuto le verdure tritate e mescolare finché le cipolle non diventano traslucide e morbide.

Aggiungere il brodo fino a coprire le verdure.

Aggiungere 500 g di polpa di pomodoro, un kg di andouillette, un kg di salsiccia affumicata, 2 cucchiai di sale kosher, un cucchiaio di pepe nero macinato fresco, un cucchiaio di pepe di Caienna, 3 foglie di alloro e il resto del brodo sino a raggiungere i ¾ della pentola.

Portare a ebollizione, quindi ridurre la fiamma.

Scaldare una grande padella antiaderente, aggiungere 2 cucchiai di olio e far soffriggere un sacchetto di gombo tritato, mescolando per una decina di minuti.

Unire il gombo al pentolone, lasciandolo sobbollire per un’ora e mezza.

Aggiungere la carne di tacchino avanzata dal giorno del Ringraziamento (o i 2 polli da rosticceria tagliati a pezzi) e completare la cottura per un’altra mezz’ora.

Mentre aspettate, preparare il riso parboiled, che verrà servito a parte.

P.S.

Se volete leggerla con tutti i commenti ‘accessori’, la trovate qui, ma in inglese.

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