Antonello Saiz racconta “Libro del Sole” di Matteo Trevisani

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«Se Roma era stata il disegno vivente di un progetto stellare, allora ciò che avveniva lassù continuava in qualche modo a riflettersi su quello che succedeva nelle strade, nelle piazze, su quello che animava gli androni e i cortili nascosti dei palazzi. Anche se la gente che la abitava aveva cominciato a muoversi scomposta, mi pareva che la città fosse l’esempio perfetto dell’assoluta serenità imperturbabile del cosmo.»

Matteo Trevisani, Libro del sole, Edizioni di Atlantide

Abbiamo parlato di alchimia, di conoscenze segrete e stelle e di una storia infinita d’amore, con lo scrittore Matteo Trevisani. Lo abbiamo fatto in un venerdì di fine ottobre sulla piattaforma Facebook di Book Advisor, per raccontare il suo Libro del sole. Il libro, arrivato in libreria per Edizioni di Atlantide a inizio estate 2019, è risultato vincitore poche settimane fa del prestigioso Premio “Comisso”.

Dopo il successo del suo libro d’esordio nel 2017 (Libro dei fulmini, primo titolo Atlantide di un esordiente italiano), che ne ha rivelato il talento di narratore visionario, Matteo Trevisani si conferma scrittore di razza con questo particolare romanzo di amore e conoscenza segreta. Ma se nel primo si capiva che c’era molto dell’autore, del suo percorso, degli studi di una vita, qui si fa un salto evidente di qualità, con un’opera assolutamente unica nel panorama italiano.

Attraverso il racconto di un amore straordinario, capace di arrivare oltre se stessi e andare oltre la vita, si finisce per raccontare di come l’infinitamente piccolo di una mente si perda e vada a coincidere con l’infinitamente grande del cosmo. Una magnifica storia di astronomia solare e trasmutazione alchemica dei metalli, che diventa metafora di quanto accade agli esseri umani. Non è semplice cogliere il significato più intimo di un libro bello nella sua complessità come questo. È necessario che il lettore stringa un patto con il narratore e, superate le prime diffidenze, inizi con la lettura un vero e proprio viaggio astronomico-iniziatico.

Siamo in una Roma, assoluta protagonista, piena di fascino e simboli che parlano tra di loro. Ed è qui che si muove l’altra protagonista della nostra storia: si chiama Eva, è una giovane astronoma cresciuta con la passione per le stelle trasmessale dai genitori, entrambi scienziati. Eva incontra per caso, su una panchina dell’Università di Roma, un ragazzo di nome Andrea. In quel pomeriggio qualsiasi, un incendio divampa improvviso nella biblioteca alle loro spalle, presagio del destino infuocato che li unirà. Si perdono di vista solo per poco e quando si rincontrano, Eva capisce di essere legata a questo ragazzo magnetico in maniera mistica.

Una storia d’amore forte e intensamente ricca di gioia che dura tre anni, finché un giorno, all’improvviso, durante una tempesta solare che si abbatte sui cieli di Roma, Andrea scompare.

Già nel 1859 una grande tempesta solare aveva provocato in tutto il globo una serie di aurore boreali, a latitudini molto basse, fino a Roma. A parlarne, allora, di quello che viene chiamato “Evento di Carrington” era stato un prozio di Eva, il gesuita Padre Angelo Secchi, che aveva dedicato la sua vita all’astronomia e allo studio del Sole e delle macchie solari.

Come quella volta, anche adesso, sul pianeta, il cielo si colora di verde per questa inaspettata aurora boreale e tante particelle negative e positive invadono il campo magnetico terrestre.

Mentre bruciano i cieli di Roma, Eva è devastata dai pensieri e dal non sapere cosa sia realmente successo al suo amore. Lentamente comincia a capire che forse Andrea non è semplicemente scomparso, ma aveva una missione da compiere e che nella realtà era molto più che un semplice studioso di fisica, era un moderno Cagliostro, alchimista ed esoterista.

Eva, nel momento stesso in cui si trova privata dell’amore, diventa come ossessionata dalla conoscenza e dalla voglia di avvicinarsi alle cose. Riconoscere le cose per lei diventa importante ed essenziale, proprio come cercare il sole nella nebbia, per dare un senso alla vita. Aiutata da una anziana signora cieca, Margherita, e da un vecchio astronauta di nome Stefano, viene a conoscenza del passato di Andrea, dei suoi studi di alchimia. Parallelamente comincia a ricomporre, tra vari segreti di famiglia, anche una storia che è parte del suo passato e di ciò che le riserva il futuro.

In questo suo cercare Eva scoprirà non solo che il suo mondo non è come sembra, ma che ciò che conosciamo è assai limitato e che andare oltre è possibile, pur di raggiungere un mondo parallelo al nostro ma migliore, un mondo dove il suo Andrea ha cercato di arrivare in ogni modo. La giovane donna, con coraggio e temperamento, inizierà a studiare anche lei l’alchimia e, pur di ricongiungersi con il grande amore della sua vita, deciderà di addentrarsi in qualcosa di irrevocabile e insieme pericoloso.

Il Libro del Sole ha una coerenza tutta sua. Infatti i temi complessi vengono trattati con una struttura verbale agile e pulita. La lettura è resa avvolgente da una serie di brevi capitoli, raggruppati poi in tre macrosezioni chiamate con i nomi delle fasi della trasmutazione alchemica: Nigredo, che è la putrefazione, la morte dell’individuo; Albedo, la purificazione; Rubedo, la sublimazione, la rinascita alla nuova vita. Proprio attraversando queste tre fasi, e passando attraverso le braci ardenti del fuoco, Eva trasformerà se stessa da giovane scienziata innamorata a essere superiore in grado di superare la realtà e ripristinare la perfezione.

Un libro spiazzante e parecchio interessante dove gli elementi mistici sono filtrati dal buon narratore, che riesce a mixare al meglio alchimia, fantascienza e dramma. Ma essenzialmente è nella ricerca di un senso profondo delle cose da parte di Eva che riesce a dimostrare come l’amore sia il motore più forte e unico. Paragonabile, per splendore e potenza, unicamente al Sole.

Antonello Saiz