Lacrime di pioggia

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Frugo

Frugare, ispezionare minuziosamente se stessi.
Essere necessariamente chi “non vorrei” per scoprirmi.
Mi specchio, nel riflesso sorrido.
Sono io?
Indago la figura,

Specchio, specchio delle mie brame, dov’è che si nasconde dentro il bacillo soggetto

Autentico

Autentico, solido, roccia.
Ecco che con gli anni ancora cerco
il ruolo concreto.
Quello di marito, di padre e dell’uomo sociale.
Autentico, solido, roccia.
L’esistenza è sempre complessa.
Sono fulcro e rifugio, cassaforte e spalla.
Ma poi le incertezze mi costringono ad approfondire.
Le debolezze che turbano, i dubbi,
portano nuovamente a scrutarmi dentro, a scuotere.
Rimescolo i me in cerca d’una chiave.

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Qualcuno ha detto che al mondo

Rigano

Deformi immagini e contorni sfocati.
Fuori, le case, i tetti, appaiono altro.
Lacrime di pioggia alla finestra scompongo lo sguardo.
Rigano il vetro, sbiadiscono i colori.
Lo stabile di fronte sembra una nave.
La perdita di trasparenza rivela altro.
Forse nella sfocatura si coglie meglio l’anima.
Nel limbo, dell’attimo sfuggente, trovo risposte.

©️ Schiappapietre Pierluigi