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Author: Luca Sossella

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Ri-tradurre “Cento poesie di Marina Ivanovna Cvetaeva

Ri-tradurre “Cento poesie di Marina Ivanovna Cvetaeva

Vorrei ri-tradurre “Cento poesie di Marina Ivanovna Cvetaeva”, cominciando da questa tradotta magistralmente da Pietro Zveteremich, pertanto spero di trovare lungo la mia strada una traduttrice che mi aiuti nella versione (che non è traduzione) che conosca bene la vita di Marina e possibilmente che la sua lingua madre sia il russo. Lo so che…

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Pavel Florenskij

Pavel Florenskij

Pavel Florenskij (1882 – fucilato per volontà del criminale regime sovietico l’8 dicembre 1937) uno dei grandi pensatori del novecento, nominato il Leonardo russo, ingegnere, matematico filosofo, teologo, mistico, studioso d’arte. Consiglio a chi non lo conoscesse di iniziare da “Non dimenticatemi. Lettere dal gulag”, Mondadori, La colonna e il fondamento della verità, Rusconi con…

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Il piccolo cane sommerso

Il piccolo cane sommerso

Il piccolo cane sommerso dalla sabbia in questa opera di Goya (1821) guarda un Grande cane, il fatto è che non me ne ero mai accorto.  Gabriele D’Annunzio scrisse questa poesia, forse l’ultima, il 31 ottobre 1935: Qui giacciono i miei cani gli inutili miei cani, stupidi ed impudichi, novi sempre et antichi, fedeli et…

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Paul Valéry e la Rete

Paul Valéry e la Rete

Valéry più di 80 anni fa nei suoi “Scritti sull’arte” così descrisse la Rete: “Come l’acqua, il gas, la corrente elettrica giungono da lontano nelle nostre case per rispondere ai nostri bisogni con uno sforzo quasi nullo, così saremo alimentati da immagini visive o uditive, che appariranno e spariranno al minimo gesto, quasi un cenno….

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C’era un paese che conteneva tutti i paesi del mondo

C’era un paese che conteneva tutti i paesi del mondo

Ci sono alcuni autori e autrici che segnano – deviano – il corso del fiume, oddio parlando di me possiamo dire rigagnolo, comunque sia, Angelo Maria Ripellino è fra questi numi, galeotto fu “Letteratura come itineriario nel meraviglioso” e poi ma ero già grande “Praga magica” letto andando a Praga la prima volta nel 1981….

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Cancogni e Pasolini

Cancogni e Pasolini

Quando per tre volte di seguito nel giro di una settimana, senza volerlo, ti imbatti su un testo vuol dire che devi rileggerlo una quarta, anzi riscriverlo per cercare di comprenderne i motivi. E soprattutto per gli amici litterati e no che confondono la mediocrità per analisi politica. Il vino ora è talmente annacquato che…

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Qualsiasi voce

Qualsiasi voce

«Colui che interroga il dio giunge sul far della sera, brucia incenso sul focolare e, dopo aver riempito d’olio le lucerne e averle accese, depone sull’altare a destra della statua una moneta del luogo – la moneta è detta “rame” – e pronuncia all’orecchio del dio la domanda che intende rivolgergli; poi si tappa le…

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Creatrici di stratagema

Creatrici di stratagema

Ridurre a uno [secondo il rasoio di Occam che indica di non moltiplicare gli enti oltre la necessità, entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem] quaderni e quadernetti e fogli sparsi dove ho appuntato cose che non comprendo più; quanta passione però, che fiducia nelle parole altrui, l’assenza di cinismo mi sorprende e l’esagerata fiducia e…

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La ricetta dell’ing. Gadda

La ricetta dell’ing. Gadda

Diceva er filofoso, perdona la semplificazione bro, che ogni scienza è figlia della filosofia e ogni figlia è animata da una forma e una tensione pratica e teorica, metateorica e teoretica (per tacer del trascendente e del trascendentale) come una ricetta. (Il piatto qui sotto, riso, zafferano e oro, è di Marchesi. Ora, attenzione, distinguere:…

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La lettera uccide

La lettera uccide

«”La lettera uccide, lo spirito dà vita” disse Paolo di Tarso nella Seconda lettera ai Corinzi (3, 6), contrapponendo alla legge giudaica in cui era nato la nuova fede di cui fu il fondatore. «Uccide», «dà vita» sono metafore, che non vanno prese alla lettera. Ad esse si può rispondere con un’altra metafora: la lettera…

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