Sine qua non, Siamo qua noi

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Samuel Beckett. Finale di partita

Samuel Beckett. Finale di partita

Silenzio! Dov’ero rimasto? S’è inceppato. Siamo tutti inceppati. Si incepperà tutto adesso, non ci sarà più voce […] Un lungo silenzio si diffuse… (bella questa!). • Del lavoro e x t r a – di Gabriele Frasca su Beckett ne parleremo fra un ventina d’anni, quello che appare manifesto, anche da un lacerto come questo…

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Guy Debord e l’opera cinematografica

Guy Debord e l’opera cinematografica

Ridurre a uno [secondo il rasoio di Occam che indica di non moltiplicare gli enti oltre la necessità, entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem] quaderni e quadernetti e fogli sparsi dove ho appuntato cose che non comprendo più; quanta passione però, che fiducia nelle parole altrui, l’assenza di cinismo mi sorprende e l’esagerata fiducia e…

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Da Rodolfo Wilcock a Elémire Zolla

Da Rodolfo Wilcock a Elémire Zolla

Nel 1961, Il Saggiatore nella “Biblioteca delle Silerchie” (la copertina la disegnò Balilla Magistri) pubblicò Luoghi comuni di Rodolfo Wilcock, dove una poesia, Nella colonia, W. la dedica a Elémire Zolla: Rilegge il suo passato come un libro dal protagonista invulnerabile che attraversando selve e montagne riesce a arrivare alla maturità senza contaminazioni. Un bianco…

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Aby Warburg e mio padre. Il libro di cui hai bisogno

Aby Warburg e mio padre. Il libro di cui hai bisogno

Come diceva sempre mio padre con il suo asintotico e ironico atteggiamento: il libro di cui hai bisogno è accanto a quello che cerchi. Bene, oggi ho scoperto che questa affermazione è stata scritta da Aby Warburg a proposito dell’apertura (geniale!) della biblioteca dove le persone possono circolare fra i libri esposti: “così che ti…

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Pasolini, Testori e il Teatro

Pasolini, Testori e il Teatro

Oltre mezzo secolo fa Pier Paolo Pasolini (1922) con il Manifesto per un nuovo teatro uscito su “Nuovi argomenti”, gennaio-marzo 1968 e Giovanni Testori (1923) con Il ventre del teatro pubblicato su “Paragone”, giugno 1968, toccano alcuni punti nevralgici che dovremo riesaminare con urgenza. Scrive il primo: La sua novità consiste nell’essere, appunto, [teatro] di…

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Nadia Fusini e le Sorelle Brontë

Nadia Fusini e le Sorelle Brontë

Nadia Fusini in Nomi. Undici scritture al femminile, 1986, scrive: La vita si basa su un principio di distruzione: il vivo è semplicemente il superstite, colui che abita nel mondo, e lì conduce la sua vita di stenti, e lì investe, anche se per breve tempo, le proprie attese. Così fa Charlotte, del resto: è…

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Le Poesie di Mandel’štam

Le Poesie di Mandel’štam

Millenovecentosettantadue, quindici anni. Oggi sfrecciando verso Roma un poeta al telefono mi ha evocato la descrizione di una descrizione di Pasolini a proposito delle Poesie (1972), tradotte per Garzanti da Serena Vitale (che mai ringrazieremo abbastanza) di Mandel’štam – una delle voci più alte del novecento russo con Anna Achmatova e Marina Cvetaeva – assassinato dagli…

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L’editore Formiggini contro le leggi razziali

L’editore Formiggini contro le leggi razziali

Ieri sera tardi ho visto “Il volto delle parole” una docufiction (Rai3) di Claudio Pisano che traversa tre periodi: gli anni trenta, sessanta e novanta dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. Un lungo spot, niente da dire, la pubblicità è il corpo del commercio. Veramente qualcosa da dire ce l’ho: mi ha addolorato che studiosi come Carlo…

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Carlo Emilio Gadda e l’Euresi

Carlo Emilio Gadda e l’Euresi

Euresi, anche èuresi scrive Gadda, e mi chiedo se il termine sia di conio gaddiano. Chi lo sa con certezza parli. D’accordo che euristica lo prende Kant in Critica del giudizio (sull’intuizione sintetica) da Pappo d’Alessandria vissuto fra il III e il IV secolo d.C. e infine per tornare a noi, dopo essere uscito dalle…

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Words are deeds

Words are deeds

Già durante la guerra Witt lo pensava. E in “Pensieri diversi” nel 1945 annotava che le parole sono azioni, e in “Ricerche filosofiche” che le parole sono fatti. Qui Joseph Kosuth lo rende evidente nell’opera “Words are deeds”, 1991, mezzo secolo dopo. E ci sono umani che ancora non ci credono.

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