Sine qua non, Siamo qua noi

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Heidegger interroga René Char

Heidegger interroga René Char

Durante il seminario, a Le Thor nel 1966 (ma bisogna controllare l’anno e il luogo), lungo le discussioni, Heidegger (quello piccolo a dx) ha interrogato René Char (il gigante a sx), chiamato in disparte, su come fosse interpretabile una frase di Arthur Rimbaud: «La Poesia non ritmerà più l’azione; sarà davanti».

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Le tre pere di Cézanne

Le tre pere di Cézanne

Possiamo, per farglielo capire, provare con la teoria che la discordanza talvolta fa evolvere la cognizione? Abbiamo studiato Heidegger (che mi fastidia solo a pensarci) per niente? Cosa ci ha spiegato a fare che l’opera d’arte è un urto, lui lo nomina Stoss: l’urto dell’arte: avvertire la pro/vocazione davanti all’opera che ci sia anzi che…

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Gli aggettivi mangiano i sostantivi

Gli aggettivi mangiano i sostantivi

Una volta Peppo Pontiggia ha detto, a me lo ha detto Alfredo Giuliani che Pontiggia lo detto, ma non sono sicuro lo abbia detto, ché Giuliani, come faccio anche io del resto, attribuiva ad altri frasi che aveva detto lui, per esempio anche io spesso dico: Come diceva Calvino (senza precisare quale dei Calvino) o…

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Mediocri scriventi pomeridiani

Mediocri scriventi pomeridiani

La scrittura è un continuo andirivieni fra prove diurne, in cui si narrano i propri principi etici o si prega il proprio Dio, e quelle notturne, ovvero l’infernale ambito in cui l’umano ascolta e imita ciò che ordinano i demoni che si è allevato in testa, ovvero i fratellastri incogniti che albergano nella prigione del…

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A tutte le donne

A tutte le donne

A tutte le donne da cui ho imparato (e soprattutto disimparato qualcosa compromesso dall’abitudine) una poesia di Ghiannis Ritsos, La disperazione di Penelope (senza andare a capo): Non è che non lo riconobbe alla luce del focolare; non erano gli stracci da mendicante, il travestimento – no; segni evidenti: la cicatrice sul ginocchio, il vigore,…

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Rileggere Democrito e Severino

Rileggere Democrito e Severino

Due appunti privati messi qua nel mio diario in pubblico: Umberto Eco, La lingua dell’Europa è la traduzione. (2) Ricordare che nell’abusato frammento di Eraclito Πόλεμος πάντων μὲν πατήρ ἐστι, πάντων δὲ βασιλεύς, καὶ τοὺς μὲν θεοὺς ἔδειξε τοὺς δὲ ἀνθρώπους, τοὺς μὲν δούλους ἐποίησε τοὺς δὲ ἐλευθέρους – (Copio la trad. da Wiki: Polemos…

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Donne extraordinarie

Donne extraordinarie

Erano forse “spontanee” Emily Brontë, Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Sylvia Plath, Anne Sexton, Amelia Rosselli? Donne extraordinarie che si sono date la morte (o si sono sottratte alla vita). Come scriveva Antonia Pozzi in un testo del 1935, “Per troppa vita che ho nel sangue…”. • Fu Amelia Rosselli [qui fotografata magistralmente da Dino Ignani]…

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Gadamer. La volontà di sentire ciò che è praticabile

Gadamer. La volontà di sentire ciò che è praticabile

Nella prefazione alla seconda edizione tedesca di Wahrheit und Methode (poi pubblicata, Verità e metodo, una generazione successiva da Bompiani tradotta da Gianni Vattimo) Gadamer più o meno diceva che è urgente e necessario per l’umano non solo il tenace volersi dentro ai massimi problemi, ma è urgentissima la volontà di sentire ciò che è…

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Il rapimeto di Edmond Jàbes

Il rapimeto di Edmond Jàbes

Con Jàbes io posso dire fu rapimento. E quando una scrittura di rapisce? Ovvio, quando ti nomina in tua vece. Ieri ho ripreso in mano, grazie a un giovane amico, Dal deserto al libro, la conversazione “di” Edmond Jàbes “con” Marcel Cohen, (di e con e non fra), dice: L’idea di andare a vivere in…

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Casanova scrisse all’orrendo signor Faulkircher

Casanova scrisse all’orrendo signor Faulkircher

Mi viene in mente la lettera che Casanova scrisse e non spedì al maggiordomo presso il castello di Dux del conte di Waldstein: l’orrendo signor Faulkircher. Casanova è in esilio volontario a Dux, Boemia, egli aveva conosciuto Rousseau e Voltaire, aveva viaggiato in lungo e in largo sulla terra straniera e sui libri, gli unici…

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