Oggi è Pasqua. Ieri ho parlato con Marco, in tour con gli Octopuss nel sud Italia. Più che parlato ci siamo visti con videochiamata WhatsApp. Con lui ci sono Reepo e Nic e alla guida un tipo dai capelli argento e la faccia seria. Gli avevo mandato la foto di un disegnino che ho abbozzato…
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Le parole sono dure
Le parole sono dure. Arrivano dritte senza pietà ferendoci nella parte più sensibile di ciò che siamo. Chi afferma che dire la verità, o per lo meno la propria verità, sia liberante non ha capito nulla. Persone dalla pelle così dura da essere scorza, una specie di callo rugoso come la corteccia di un quebracho…
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In absentia
Finalmente ricevo il libro dopo più di due settimane dal suo invio. Non ricordo nemmeno il colore della busta, solo la carta cerulea della copertina piacevole al tatto. Lo infilo nella borsa assieme a quello appena pubblicato di Patti Smith. Aspettando Samuel fuori dalla scuola lo estraggo e lo prendo tra le mani. La mia è la copia…
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Crono
Solo qualche anno fa ci sarebbe apparso assurdo ipotizzare il presente che stiamo vivendo, solo qualche anno fa nessuno avrebbe detto che l’umano sarebbe stato rimpiazzato dalla tecnica. La tecnica, strumento da sempre a servizio dell’uomo, ha finalmente ribaltato i ruoli: ora é l’uomo ad essere a servizio della macchina e dell’industria che la produce….
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Con l’occhio nel mirino
Ho in mano una foto di mio padre che ho scattato a settembre. Una delle varie che ho catturato durante il cinquantesimo dei miei genitori. Allargandole sullo schermo per poterle editare mi hanno sorpreso dei dettagli che non avevo mai notato: la postura, certe rughe, la forma degli occhi, le mani, la forma delle gambe……
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Canzonacce
L’Italia é un colabrodo, l’Europa una cloaca. Ormai non serve un genio per capire che mentre altri conquistano le stelle noi sguazziamo nel lodo. Le regole ci punzecchiano come zanzare impazzite e le leggi si ammontano come i rifiuti nella discarica di Ghazipur. Suona l’allarme meteo, rischio alluvioni dice, alla faccia della siccità. Quest’anno dove…
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Ho quasi quarantacinque anni
Cammino vicino la riva per ascoltare il rumore bianco delle onde e delle loro schiume morbide. Quarantacinque anni son passati in un attimo, un passato disperso nello sciabordio di tanti mari. Non penso quasi mai al passato: mi sembra poca cosa rispetto al presente, una specie di trappola atta a non lasciarti fare un passo…
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Le parole che non ho detto
Le parole sono importanti. E quando sono tali penetrano in profondità nella mente scavando profondi solchi nella memoria. Le parole provocano dolore perché scavano, scavano e scavano obbligandomi, attraverso la persistenza di quello stesso dolore, a sentirle anche quando non vorrei. Quante cose mi hanno insegnato le parole… quanti nuovi pensieri e quante nuove emozioni….
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Solitudo
Da giovane pensavo che seguire i miei desideri mi avrebbe automaticamente circondato di persone. All’epoca lo chiamavano essere veri con se stessi. Ma quale dovrebbe essere la nostra verità? Da giovane pensavo che la verità fosse qualcosa esterno a me e quindi provavo a tentoni di afferrarmi ad una o ad un’altra. Ogni volta mi…
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Gloria
Ho ancora tra le braccia la morte. Nelle narici quell’odore acre che mi sorprende ogni volta pungente. Non é la morte in se a ferirmi, la morte é vita e la vita é morte, ma la mia inadeguatezza. Trattengo il pianto dentro di me, trattengo ogni emozione affinché non scappino via. Voglio custodirle dentro, in…
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