Author: Monica Armillei

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Elena bugiarda acquistava la fortuna ad ogni elemosina e comprava latte per un figlio mai partorito. Arrivava zoppicando incerta come un passo di danza incompiuto. Il ventre gonfio la pelle scura, le mani della fatica. Dentro gli abiti da uomo la sua voce era bambina. La vedo quasi ogni giorno in fondo alla via. Mi…

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La mia casa ha radici ostinate nelle terre più nere. Geme di notte, d’ottobre piange la sera. È Itaca che attende il ritorno. La mia casa è un rifugio all’ombra di foglie, sui rami alti che ambiscono al cielo. È ancora il gioco perfetto di me bambina. Aspetta le voci all’alba quando la luna resiste…

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Sono follemente attratta da chi veste l’abito della stranezza e si denuda sulla piazza dell’abitudine stanca della vita. Io voglio l’entusiasmo, il delirio dei matti che amano oltre le convenzioni. La vita stravissuta nella contemplazione della Bellezza fedele a se stessa,nella mutevolezza, nell’estasi dello strazio, dell’eccesso dei sensi.  

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Madre di me stessa, nel mio liquido amniotico vivo esistenze come quadri. Film muti. Scrivo parole scarne per adornare i vuoti e mi invento medico di ogni male per addolcire la malinconia degli autunni. Avrei voglia di partire per valutare la distanza dal quotidiano. E mi chiedo se la ricerca dei tuoi occhi è un…

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Soldati al fronte di guerre combattute sui marciapiedi. Creature delicate come origami. Per loro ho arato i campi minati del pensiero, sotto cieli stellati e lune piene ad illuminarmi.

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Regalami una panchina, una tregua per perdere lo sguardo sotto questo cielo fitto di foglie. Porta i tuoi colori. Io il blu oltremare delle mie contraddizioni. Dei miei controcanti. L’incanto della sinergia. La gratitudine dei perdoni. E poi di nuovo soli ognuno verso la propria via.

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Il tuo nome è una lenta preghiera che di notte la mia bocca recita mentre il corpo ti anela. Il tuo nome è il morso che morde il cavallo quando la briglia lo frena. Nella mia gola il tuo nome trionfa quando mi possiedi nell’anima rendendo la mia carne uguale alla tua.

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Piove scavando rive d’approdo sui vetri e nei naufragi delle nostre storie. La pioggia è solo una nuova stagione. Speranza e osmosi d’amore.

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Di notte si affollano le stanze del cuore di volti amati perduti. Le voci come onde arrivano e vanno evocando ricordi. Attendiamo la luce nella veglia pacata che anticipa il giorno.

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Mi pare vederti arrivare. Scomposto. Stanco. Gravato dal peso delle tue armature. Maddalena in ginocchio ti laverà i piedi con il profumo delle ginestre. Ti accarezzerà pronunciando preziose preghiere. Se tu torni, torna la Pace.

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