Benvenuto su Satisfiction   Click to listen highlighted text! Benvenuto su Satisfiction

Le mie nazioni

Home / Rubriche / Archive by category "Le mie nazioni"

In questa rubrica indagherò alcuni aspetti del periodo storico nel quale la mia esistenza si è trovata immersa. I mezzi a mia disposizione saranno, in primis, la mia esperienza diretta, poi i libri che sono o non sono riuscito a leggere. Cercherò di evocare le solitudini, le privazioni, le fortune, gli ideali, le illusioni, i sogni e la cruda realtà a cui mi sono di volta in volta aggrappato. Percorrerò in questo senso il territorio dell’Europa contemporanea, osservando e immaginando la nascita e la morte delle Nazioni, sia reali che virtuali, che segnano i confini e le libertà degli esseri umani.

Altri monumenti

Altri monumenti

Quando incontrai a Londra il poeta e artista visuale scozzese Robert Montgomery, creai una sua immagine che potesse contenere la mia iniziazione alla poesia, un evento esplosivo, che acquisii all’avvicinarsi dell’adolescenza. Incontrai Robert svariate volte nella mia vita. Lo vidi celebrare un matrimonio in una chiesa sconsacrata sulle colline di Alassio, lo incontrai a Parigi…

Continua a leggere >
Nelle estasi dei Poeti

Nelle estasi dei Poeti

Guidai per altri venti chilometri, quando ad un tratto, innanzi a me, come una visione di sogno, apparve il castello di Chantilly, grigio e cupo, si alzò di contro un lago del colore degli smeraldi, e di certi occhi di donna trafitti dal raggio di sole delle primavere. Mi colse un brivido, simile al mancamento…

Continua a leggere >
Cattedrali

Cattedrali

Io e Jacques ci avviammo verso le cime delle Alpi. Zigzagando tra la pioggia e le scogliere delle montagne, salendo inesorabili verso i passi e le rocce che ci avrebbero gettato nelle pianure della Francia centrale. Isola, Jausiers, Barcelonette… Il tempo ci avrebbe spazzato via come una casa diroccata. Scavalcammo le vette, senza pensare a…

Continua a leggere >
Le due madri

Le due madri

L’EUROPA alla (piccola) FIGLIA RUSSA (1991) Adesso, ti sembra la nostra vita insieme come una musica. Ma domani, domani? LA GRANDE MADRE RUSSIA alla (ringiovanita) EUROPA Domani mi alzerò, il cielo grigio sarà della stessa disarmante angoscia dei tuoi teneri sguardi, ma io sarò diversa, che tu non hai idea! Distruggerò questi nuovi confini che…

Continua a leggere >
Lo strappo

Lo strappo

L’uomo cerca la sua inderogabile unicità, ma abita in terrificanti costruzioni storiche che lo contengono. Per sopportare la vita, ne fa uno spettacolo grottesco. Immagina, non può farne a meno: sente ciò che lo getta fuori, ciò che lo obbliga a sognare Rivoluzioni e a sentirsi vicino alle stelle incommensurabili, come un’amante è obbligato dalla…

Continua a leggere >
La risonanza delle onde

La risonanza delle onde

Dei confini austriaci, dove sono cresciuto, presi le stravaganze delle terse mattine invernali. Dalle Dolomiti, miravo stupefatto quel grande e selvaggio Nord, dal quale provenivano alcuni dei miei autori preferiti. Guardando a sud, si apriva il paesaggio delle pianure venete. L’Italia scendeva dolcemente, verso Venezia, per poi proseguire lungo lo stivale fino al cuore del…

Continua a leggere >
Gli Occhi Delle Donne

Gli Occhi Delle Donne

Gli Occhi Delle Donne Cercate l’Europa nelle POESIE Anziché nelle MONETE UNICHE Come DNA da portare dentro, in altre vite! Guardate l’Europa Un po’ più a EST Un po’ più a SUD Decisamente con più STELLE Ma soprattutto, attraverso gli OCCHI delle ragazze che partoriranno I suoi FIGLI, così da non far nascere più dei…

Continua a leggere >
Quei giardini abbandonati

Quei giardini abbandonati

D’estate, i temporali arrivano all’improvviso. Quando si fa sera, e la calura del giorno si addensa in nuvole nere, qualcosa emerge dall’oscurità e si sprigiona in tutta la sua meraviglia. Tutto questo acquista una potenza sovrumana. Qualcosa trapassa la materia. In certi tardi pomeriggi io e Andrea sedevamo spesso in una villa abbandonata. Tra quelle…

Continua a leggere >
Allora non sapevamo

Allora non sapevamo

Gli dei immortali ci invidiano Joanna. Ci invidiano perché ogni istante vissuto su questa terra è come fosse l’ultimo, così che Tu, come sei adesso, non sarai più. In questa perpetua condanna a morte si sciupa la tua Bellezza terrena, e questo disfacimento ti rende meravigliosa. Ogni volta che abbiamo camminato sotto la pioggia per…

Continua a leggere >
Click to listen highlighted text!