SatisNothing

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Il senso sinestetico del niente
Angelo Orazio Pregoni parla del niente, con la volontà di raccontarsi del tutto, tra le righe.

Eppi deis

Eppi deis

Auard aveva dato fondo al suo whisky e alla personale riserva di illazioni. Era ormai sicuro che Merion avesse un amante: forse uno più giovane, molto più giovane di lei, visto che aveva iniziato a radersi il pube. Bisognava ammettere che, tutto sommato, quel paradigma egoistico di felicità – il tradimento – giovasse anche lui:…

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Un duro lavoro

Un duro lavoro

In trentadue anni aveva imparato poche cose della vita, ma tutte essenziali: la cosa più importante è non mostrarsi spaventati; il mondo resta fuori dove deve stare; mai parlare del pannolone per la pipì. Nicolino Forgiapane era stato registrato all’anagrafe con un diminutivo da un padre amorevole che lo destinò a un’infanzia perenne. Quella sera…

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UN BUON NATALE SCRAUSO

UN BUON NATALE SCRAUSO

TESI: Santa Claus esiste. Forse non sembrerà romantico e nemmeno fiabesco, ma è la verità. C’è un Signore, un certo Scraus nato in Lapponia, che ha fatto della sua età un business. Dobbiamo ammettere che i denti dei lapponi non siano bianchi come la neve: solitamente si avvicinano a una tinta “smorto avorio”, con nuance…

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L’importanza di chiamarsi Adolfo

L’importanza di chiamarsi Adolfo

Non erano state le sue donne a renderlo cornuto, bensì il suo modo di immaginare l’amore. Per Adolfo, spagnolo di nascita ma di origine polacca, non esistevano confini dell’amore più tangibili di un pene e di una vagina: sesso e lussuria erano l’unico modo in cui aveva amato, e il piacere dell’orgasmo (prevalentemente il suo)…

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Un pesce fuor d’acqua

Un pesce fuor d’acqua

Mentre si lasciava dondolare dall’eco del suo cervellino scalzo, pensando alle stelle e ai segreti del cosmo, venne distratto dal suono di una moneta dentro il cappello e dal tacco dieci di una generosa signora a cui, un tempo, avrebbe guardato il culo. Ora faceva troppa fatica a girare la testa: un torcicollo sadicamente monotono…

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Illusa

Illusa

Una volta la gente puzzava di incenso, credeva in un Libro Sacro, confidava in un Dio che si era fatto Uomo per morire stupidamente per mano di un Re. Ora nessuno ha più Miti o Superstizioni a cui aggrapparsi. Sanno tutti molto bene di essere dei poveracci, con l’unica speranza di racimolare un po’ di…

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IL RETRO-SCENA (ipotesi per un documentario tv in prima serata o forse è meglio su YouTube)

IL RETRO-SCENA (ipotesi per un documentario tv in prima serata o forse è meglio su YouTube)

Quando si ritrovarono a conversare, la tensione era ben oltre quella che il Maestro preferiva sulla corda del La. Il grande violinista, l’incantatore di demoni (forse anch’egli estasiato dalla sua stessa musica in quanto demone), non poteva accettare l’idea che un narcisista quale lui era venisse affabulato da quelle strampalate teorie sulle onde musicali. L’omuncolo…

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Wild boys

Wild boys

Una mia amica mi scrive su WhatsApp: «In pausa lavoro: mangiato pizza con glutine dopo un lungo periodo gluten free e ho scoperto che provoca flatulenza grave. Meno male che sono SOLA e all’aperto. Ho acceso sigaretta per camuffare sfiato e per fortuna non ho preso fuoco!». Le rispondo che mi sembra un buon inizio…

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Marinella

Marinella

Jimmy era un ballerino discreto che poneva il braccio come pochi altri a Wanda Osiris, riuscendo, a testa alta, a sbirciare i gradini delle scale con la coda dell’occhio sinistro, proprio sotto il canino più brillante del sorriso che aveva in bocca. Dal lato destro, di giorno, ruminava tra le labbra un toscanello spento, mordendolo…

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Libera come te

Libera come te

Quando decise di andare via di casa non lo fece a cuor leggero, ma cercò di assecondare un comportamento compulsivo di cui si compiaceva e che non aveva mai rinnegato: tutte le cose che era riuscita a fare bene erano infatti frutto del suo innato istinto. Era una giovanissima mamma esemplare, quanto bastava per ritenersi…

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