SatisNothing

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Il senso sinestetico del niente
Angelo Orazio Pregoni parla del niente, con la volontà di raccontarsi del tutto, tra le righe.

Domani

Domani

 C’è un senso etimologico nel vocabolo “domani” che si è perso completamente: il principio del giorno. Con il termine “dimane” si indicava infatti l’inizio di ogni giorno, di quello in corso che si stava per svolgere “nel giorno di poi”, nel dimani. Oggi abbiamo rinunciato a definire questo tempo circoscritto nella giornata, e rimandiamo al…

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Giorgino la foglia

Giorgino la foglia

GIORGINO LA FOGLIA (una favola per l’autunno di ogni solitudine) Quando venne il giorno del compleanno, nessuno si ricordò dei suoi sette anni da compiere. Pur essendo solo un bambino, aveva imparato che ogni anno si incontra l’ombra della stella sotto cui si è nati solo una volta. Era già pomeriggio, soffiava il fiato tiepido…

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Giulia

Giulia

 Giulia (come avessi dieci anni, quando scrivo di te) Non era la più grande, tra fratelli e sorelle, di quella famiglia grande. Povero prete senza colpa che, a quel funerale, non ha parlato di Giulia, preferendo spiegare la “colpa” degli animali privi di anima e di sentimenti. Ha predicato per circa dieci minuti, durante una…

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ONCE A DAY GIVE YOURSELF A PRESENT

ONCE A DAY GIVE YOURSELF A PRESENT

Come un filo interdentale sporco di sangue, gettato via con la vergogna dell’intimità non condivisibile: allo stesso modo, voglio rimanere sconosciuto anche a me stesso. Ho cambiato mille lavori… e mai nessun datore mi ha conosciuto per quel che sono, ma solo per quel che facevo. Una regia occulta mi ha spostato di continuo, di…

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E Roberto decise di smettere

E Roberto decise di smettere

Quando ci si incammina per una vetta, si cerca di alleggerire il proprio zaino il più possibile. Per questo motivo si rinuncia alle cose pesanti e non indispensabili, e la coerenza è tra queste. Non avrete successo in nessun caso se sarete coerenti. Così come il povero non teme di lasciare i suoi averi, tantomeno…

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Le otto case

Le otto case

Ho terminato di scrivere il mio secondo romanzo… In attesa di capire come e con chi pubblicarlo, ho iniziato il terzo. Ecco le prime pagine. PROLOGO Barba… La barba bionda di quell’uomo gigantesco che lo aveva atterrato, ma anche tutto il resto: si ricordava ogni cosa, tranne chi lo avesse trascinato in quel vicolo. Quando…

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Il Signor Santo e la porchetta

Il Signor Santo e la porchetta

Ho sempre dubitato dell’intelligenza di due tipi di uomini: quelli che inumidiscono il sigaro con la saliva prima di fumarlo e quelli che non amano i film con Bruce Lee. Quando persino l’alba tentenna nelle promesse, l’unica certezza diventa una chiacchierata con chi ti cercasse con gli occhi, preferendo la concretezza di un dialogo all’equivoco…

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La paura dell’ombra

La paura dell’ombra

Nessuno può essere sufficientemente modesto da poter affermare di esserlo, tantomeno un brav’uomo. A Carloforte, l’Isola di San Pietro, molti anni prima di Gianni Morandi, c’erano due giovani cantanti che si contendevano il primato della voce più bella. Uno dei due era mio nonno, soprannominato Angelo il Furetto: per la sua agilità nell’arrampicarsi sui tetti,…

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Il senso di un vicolo stretto

Il senso di un vicolo stretto

Il suo passato aveva il sapore del vuoto, il gusto della saliva in un fondo di bicchiere. Da sempre, inseguiva la fortuna senza fortuna: correndo dietro ai dadi che aveva lanciato su un tavolo da gioco senza sponde. Era un vecchio balordo abituato ad alzarsi all’alba, nonostante l’alcol, la stanchezza e la scarsa salute. Per…

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La stagnola

La stagnola

Aveva la rara capacità di trasformare un vestito in un pezzo di stoffa, una tazza di latte in yogurt e un discorso in una lite. “Prima che qualcosa vada storto, è meglio trovare un senso alle cose brutte che potrebbero capitarti, anche quando ti dovessero sembrare belle!” diceva a suo marito. “Io oggi non ho…

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