Arto Paasilinna, AADAM ED EEVA

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Quando un uomo si mette in gioco anima e corpo, la vittoria finale non è mai impossibile.”

Arto Paasilinna è, purtroppo era, un bravo autore finlandese, così bravo che non scrivo “bravissimo, un mito, grandissimo, eccezionale”, perché lui era davvero bravo, e lo comunicava con un modo di scrivere singolare, che lo rendeva unico.

L’ultimo delle quasi due decine di romanzi pubblicati dalla casa editrice italiana specializzata in autori scandinavi e non solo, Iperborea, è il libro intitolato “Aadam ed Eeva”, titolo che come spesso accade per i romanzi di Arto è già tutto un programma (pensate a “Piccoli suicidi tra amici”).

Su questo libro infatti si potrebbero tenere delle lezioni, su molti temi, a partire proprio dalla creazione.

Aadam è comunque un uomo come me che sto raccontando la sua storia, o come te che stai leggendo queste righe. Aadam vive a Tattarisuo, paesino dal nome simpaticissimo e che ispira già movimento, eccitazione.

Ha una piccola officina, è economicamente al verde, per due motivi essenziali:

ha un sacco di figli, è separato, e il lavoro che fa si fonda sulla speranza certa di una scoperta rivoluzionaria. È un genio incompreso, guarda avanti, vede un futuro radioso per l’umanità, è un pazzo scatenato.

Superate alterne vicende, ma più che altro vicende negative che lo trascinano verso il fondo, al raggiungimento di quest’ultimo come spesso capita viene come rispedito in alto, con una forza dirompente, che nemmeno lui avrebbe immaginato.

Presi alla sprovvista da quell’inaudito baccano, i grossi ratti di Tattarisuo, …amareggiati, abbandonarono definitivamente la rivendita…”

Eeva, secondo personaggio protagonista del romanzo, avvocato benestante, assegnata d’ufficio alla difesa del malcapitato, decide non solo di farlo uscire dal carcere, ma di proseguire nell’opera di salvezza in senso ampio di quest’uomo curioso. Il profumo di soldi che emana dagli esperimenti di Aadam attrae in modo fortissimo l’olfatto di Eeva per gli affari, tanto che si amano, si fidanzano, diventano una coppia indissolubile e potentissima.

Il contributo economico e organizzativo di Eeva e del suo staff dello studio Legale, permettono ad Aadam di raggiungere un traguardo importantissimo, per lui e per il mondo intero.

Aadam ed Eeva diventano i padroni del mondo, nell’arco di un centinaio di pagine. Sembra pura fantascienza, piovono soldi come mai e da ogni dove, sembra tutto così semplice che mentre leggi ti ritrovi a chiedere a te stesso:

“Ma perché non lo faccio anch’io? Risolverei il problema del climate change!

E non vorrei nemmeno guadagnare tutti quei soldi!”

Ma siamo in un romanzo, e in un romanzo di Arto Paasilinna, un romanzo che dura il tempo di risolvere i tuoi problemi, e che quando sembra di poter salvare il mondo, si torna alla realtà dove a qualche stupido essere umano interessa diventare ricchissimo, solo lui, a cui interessa dominare il mondo come gli antieroi che combattono Superman, Spiderman, Batman e Robin.

Basta un paio di questi idioti, e le speranze invece di diffondersi ai quattro venti, bruciano come paglia.

Come andrà a finire, sta tutto nell’eterno mistero della lotta tra il bene ed il male, e non può sempre andar bene, e talvolta potrebbe anche non dover andare bene per forza. È ammissibile che possa anche andare male?

Con Arto Paasilinna non sai mai dove ti trovi, non sai mai bene dove vuole portarti, però nelle sue storie, per quanto impegnative, serie, provocanti o addirittura tragiche o tragicomiche, ti senti sempre al sicuro. Senti di avere l’autore accanto a te mentre leggi il libro.

Non è una considerazione sentimentalistica per uno scrittore che purtroppo per noi non c’è più, è qualcosa in cui credo e che ho sperimentato fin dalla lettura dei primi suoi libri che ho conosciuto grazie ad Iperborea.

Leggete Arto! Viene da un altro mondo, dove si ragiona in modi diversi, in modi migliori (?). Chi può dirlo?! Ma noi, in senso ampio, abbiamo estremo bisogno di cambiare, e molto i nostri percorsi mentali, questo è fuor di dubbio.

Per finire e lasciarvi alla lettura: c’è un assassino anche in questo romanzo, una storia che attraverso mezzo mondo, da nord a sud, da est a ovest, e mi dispiace molto che sia stato scelto un assassino italiano.

Claudio Della Pietà.

I suoi interlocutori erano sempre in dubbio se facesse sul serio o se stesse scherzando.”

Recensione di Claudio Della Pietà a AADAM ED EEVA, di Arto Paasilinna, IPERBOREA, Traduzione di Marcello Ganassini, pagg. 243, Euro 17.