PER UN PUGNO DI PAROLE / 4

Home / Rubriche / Epochè / PER UN PUGNO DI PAROLE / 4

Smetto momentaneamente causa Covid-19 la protesta contro gli editori di poesia che ormai più che in quarantena sono in cancrena. Adoro invece continuare a regalare pezzi della mia silloge poetica a voi amiche e amici, tramite Satisfiction. È un piacere immenso che non contempla narcisismi ma solo condivisione di parole e sentimenti. Vi sento tutt* molto vicin* e il mio è un abbraccio immenso di solidarietà a chi è in prima linea, ai malati, a chi ha perso persone care. Perché non siamo numeri e statistiche ma umanità.

Lo vedremo quando si ricomincerà a cercare di vivere.

Oliviero Malaspina

 

#

 

1

Noi che ci crediamo poeti

Pensiamo di avere ricci morbidi

Mentre l’alopecia ci consuma

Come vera verità.

Crediamo di coltivare rose ed orti

Ci culliamo in pensieri distorti

Ci struggiamo di ricordi

Di cose mai esistite

L’amore di una ragazza o di un ragazzo

Noi che ci crediamo poeti

Descriviamo al mondo

I nostri genitali come se fregasse al mondo

Di una clitoride che non ride

Di un cazzo che cazzeggia.

Abbiamo sempre fame delle cose altrui

Viviamo bene di momenti bui

Parliamo di salite e di discese

In bicicletta o di lussureggianti

Passeggiate meditabonde

Mentre pieni di ansiolitici

Su un divano battezzato dannunziano

Sogniamo di limousine e autisti

Che ci portano alla corte dei potenti

Che tanto detestiamo

Noi che ci crediamo poeti

Le rivoluzioni le abbiamo fatte

A sveltine e mezze seghe

Nella gretta convinzione

Della nostra unicità

Noi che ci crediamo poeti

Abbiamo una sola certezza

E vi chiediamo di capirci

A suon di inchini:

siamo morti bambini.

#

2

E piangerai

Col cuore sudato di brina

L’ultimo addio non salutato.

Una finestra, che di dolore apri

E invano chiuderai.

Non io, né la cicala

Che tace sulla calce viva

Potremo salvarti.

#

3

Dividemmo un giorno inconsueto

Senza parole, un segreto

Non che fosse amore

Solo mani intrecciate

A sudare e a sentire

Il peso stesso delle mani da lasciare.

Eri vento africano

E schizzo caldo di oceano

Un giorno intero

Pacifico e di guerra

Di occhi negli occhi

Dal colore di cielo e di terra.

Dividemmo un giorno

La paura di invecchiare

Volli venirti incontro

Volli venirti dentro

E insieme a te sanguinare.

#

4

Tutto stasera, ma non il vento

A scardinare gli oggetti

Così perfettamente e inutilmente

Disposti in ordine mentale.

A lacerare silenzi perfetti

Cercando l’ordine delle parole

In bocche abituate alle menzogne.

Tutto stasera, ma non il vento.

Oliviero Malaspina

Leggi anche Per un pugno di parole / 3