Incubo di mezza estate

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Luca Ricci

Erano tempi cupi, in cui al dubbio – motore di qualsiasi processo intellettuale e di conoscenza – si preferiva di gran lunga la certezza, una qualsiasi. Per fortuna restavano le librerie, questi luoghi in cui il pensiero unico non l’avrebbe avuta vinta così facilmente. L’uomo varcò la soglia e raggiunse speranzoso un commesso.

– Avrei voglia di un bel libro, – disse, semplicemente.

Il commesso si allargò in un sorriso.

– Le consiglio Giovanni Bittetto, – rispose pronto.

L’uomo non parve particolarmente entusiasta di quella proposta.

– Non ho voglia di un giallo, – considerò.

– Giovanni Bittetto non fa solo gialli, sa?

– Ah no?

– Fa anche thriller o noir, se preferisce. Giovanni Bittetto si occupa di tutte le sfumature del crime.

– Capisco, ma io vorrei una storia proprio diversa, magari d’amore.

– D’amore ha detto?

– Sì, esattamente.

– Mi ci faccia riflettere solo un istante.

– Prego, faccia pure.

– C’è Giovanni Bittetto!- esclamò il commesso, dopo aver assunto un’aria pensosa per circa dodici secondi.

– Un romanzo storico?

– Giovanni Bittetto.

– Psicologico?

– Giovanni Bittetto.

– Erotico?

– Giovanni Bittetto.

– Cappa e spada?

– Giovanni Bittetto.

– Capisco, ma forse mi è venuta voglia di un libro di racconti.

Il commesso non si scompose: – Ci sono quelli di Giovanni Bittetto, appena usciti.

L’uomo urlò al commesso che avrebbe fatto da sé e soltanto allora si rese conto, non senza orrore, che c’erano libri di Giovanni Bittetto dappertutto, in diverse fogge e formati, e pubblicati praticamente da tutti gli editori maggiori.

Il commesso lo raggiunse: – Allora che mi dice? Non crede che sia meglio seguire il mio consiglio?

L’uomo non si rassegnò: – Magari tornerò domani.

– Ottima mossa, – gli disse il commesso. – Domani usciranno un bel po’ di novità di Giovanni Bittetto.

Luca Ricci