Gigi Restivo, Salvatore Picone. Dalle parti di Leonardo Sciascia

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Difficile oggi riuscire a dire qualcosa di nuovo sulla figura di Leonardo Sciascia, scrittore e intellettuale tra i più celebrati e interrogati del Novecento italiano (e a mio personalissimo parere, il più grande di tutti).

Difficile, ma non impossibile. Difatti, Dalle parti di Leonardo Sciascia riesce nell’impresa. E ci riesce perché Gigi Restivo e Salvatore Picone scelgono di indagare la vita dello scrittore siciliano da una prospettiva inedita: mettendo cioè lo Sciascia uomo e scrittore in relazione ai luoghi che ha abitato e dai quali, per così dire, è stato abitato.

Non si tratta di una vera e propria biografia, dunque, ma piuttosto del tentativo (riuscito) di mappare un immaginario.

La lettura non è lineare, per quanto si apra col luogo dove Sciascia è nato e si chiuda con quello dove è sepolto. Tra queste due tappe inevitabili, gli autori costruiscono un andare e tornare che della continuità temporale non tiene conto, o ne tiene conto molto poco.

Ogni capitoletto è una storia a sé, che spesso parte da un determinato punto del tempo, ma che poi va avanti e indietro, ritorna su eventi già raccontati, approfondendoli. E proprio questo passo quasi casuale, ondivago, contribuisce al fascino della lettura: sembra mimare l’andamento della memoria.

Vi si trovano quindi i luoghi grandi: Racalmuto, Caltanisetta, Palermo, Roma, Parigi, la Spagna. Ma vi si trovano anche, e forse soprattutto, i luoghi minimi, gli angoli di mondo che a Sciascia erano cari: la casa a Racalmuto dove scrisse Le parrocchie di Regalpetra, il Teatro Margherita dove scoprì l’amore per il teatro e il cinema, la casa di campagna dove passava le estati e si ritirava a scrivere i suoi libri.

L’affettuosa e puntuale ricostruzione si alterna a un ininterrotto dialogo con le sue opere e le testimonianze “in prima persona”. Questo permette al libro di mettere in contatto il lettore con uno Sciascia più privato, intimo.

È affascinante, e in certo modo anche straniante, leggere per esempio brandelli di lettere agli amici in cui il giovane Nanà (così lo chiamavano le persone a lui vicine) “lamentava” il trovarsi in una Sicilia così lontana da tutto, quasi confinato in una vita che non vede via d’uscita. Una Sicilia però da cui gli basta allontanarsi anche per poco che questo già gli provoca una violenta nostalgia.

Concepito come celebrazione per il centenario dalla nascita, Dalle parti di Sciascia è certamente un libro per appassionati. Viene difficile pensare di consigliarne la lettura a chi non abbia prima avuto un contatto con le opere dello scrittore racalmutese. Però a chi questo contatto lo ha avuto, anche piccolo, è un libro che offre tanto. Si può dire in questo senso che Dalle parti di Sciascia sia una porta d’ingresso nuova a quella Sicilia-mondo di cui Sciascia ha sempre raccontato e dalla quale, pur quando ne era lontano, non si è mai staccato.

Edoardo Zambelli

Recensione al libro Dalle parti di Leonardo Sciascia di Gigi Restivo e Salvatore Picone, Zolfo 2021, pagg. 280, € 18