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L’altro lato del dove

L’altro lato del dove

Nell’attutirsi del giorno, tra predicati di nicotina combusta e desinenze di biancheria variabile, era il medesimo, tiepido scomporre: “Domani?”, chiese. “Non posso.”, rispose. Compatibile a quel lascito di giorno contabile, lui recuperò calzini e promesse con lo stesso gesto con cui il toccare era meno di dio, ma più potente dell’erogare miracoli. Dall’altro lato del…

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Puttana

Puttana

Essere puttana è una vera arte e non una di quelle professioni incautamente esercitate da caviglie snelle e tette sboccate. No, non basta una coscienza depilata per professarsi degnamente immorale. La millantata grazia non è una etichetta mondana, ma qualcosa al di sotto del sangue e al di sopra di dio.

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Cruentaque

Cruentaque

Io sono costruito col sangue che fiuta. Inventato dal colera dei vinti, per la fame di tutti i bastardi. Io sono lavorato a mano col cuore che impara veleno. Non ho depliant di tendini a scatto, né cataloghi di lattice a getto. Io vengo dal fuoco che nutre. Non piazzo cerimonie di megattere stanche, né…

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Clienti

Clienti

Al bar di sotto è condensa incapace di tempo. Abituali e tra parentesi, i clienti sono viceversa a sé stessi, come dadi sempre pari al variare di un lancio. Sono affittasi  a buon prezzo, come sul bordo di prostitute promesse. Di passaggio e tra esclamanti quarti di vetro, i clienti sono rimborsabili consuetudini di viaggio,…

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Motel

Motel

Alla 33 tutto faceva dispari, anche quel “disgusto” da inghiottire alla fine. Erano l’oltremodo nel prezzo, la tariffa da appendere alla porta delle miserabili promesse. Facevano impareggiabile la frode, includendo nell’ordine … l’irreversibile coltello, il torbido calcolo e l’inesauribile movente. Alla 33, gli alibi non pretendevano altra pelle, solo un rosso sbavato per coerenza liturgica…

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Compiuta giacenza

Compiuta giacenza

Cos’altro potresti essere se non quel tatuaggio di rumori al mittente, quel sovente a sottrarre di compiute giacenze, quell’eucarestia di sottopassaggi che tentano scandali per essere pretesti. Cos’altro, se non l’immacolata conseguenza di una sbronza tra mille bottiglie di cianotiche promesse. Cos’altro potrebbe un francobollo di silenzi in corsivo …

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Sottosuolo

Sottosuolo

Lasciavano che fossero promesse, incarti da dover custodire. Quel sottrarre dettagli al “motivo”, lambiva la regola del confine. Oltre, era il dubbio … quell’esaltante scommessa da retribuire al plauso degli imbecilli. Le pertinenze, invece, regolavano l’orrore dell’ammanco: dio, da una parte, e la rivoluzione, dall’altra. D’altronde, la miseria esercitava l’unica arte …  quell’ineguagliabile capacità che…

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Spiove

Spiove

Quando qui è la pioggia, l’acqua contravviene ai più elementari dettami del fango. Le miserabili necessità del sottosuolo forniscono più di un pretesto a queste particolari sintassi invernali: e la regola morale della “traccia”, seppur alimentata da indumenti bulimici, perde l’intenzione al vigore. La città, alla fine, torna permeabile alla recidiva degli alibi e, contumace…

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Momenti di trascurabile fufficità: ovvero, Phrancesco Piccolo e le sue cose da nulla

Momenti di trascurabile fufficità: ovvero, Phrancesco Piccolo e le sue cose da nulla

Il vero problema dell’odierna editoria italiana? La fuffa. Cioè la produzione di volumi che sembrano rispondere soltanto a un’esigenza di rispettare accordi sottoscritti o di sfruttare la presunta vena dell’autore. Che dal canto suo anziché rifiutare d’essere un oggetto da sottoporre a sfruttamento intensivo, e reclamare i giusti tempi di meditazione per assicurare qualità alla…

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Like

Like

L’atroce, di quei tempi, non era il tentare uno slancio, ma l’opporre alle altezze quelle imparagonabili infanzie. Di questi tempi, ostentati stridori di stoffe albergano quelli che erano solo disavanzi di cielo: una trappola di antidoti al disordine. Oggi, non è più il vento di una volta, quell’avventura all’imprudenza, ma un diluvio di sagome che…

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