Roberto Addeo, T.S.O.

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Roberto Addeo, T.S.O.

A me bastavano un frigo, un letto, un cucinino, e una latrina”

La #recensionecoraggiosa di oggi, riguarda ancora un libro pubblicato da Edizioni Ensemble nella collana Officina narrativa, e con il libro di settimana scorsa va a formare una coppia interessante.

Ci sono libri che un lettore sufficientemente costante, che legge insomma un buon numero di testi, si ritrova accatastati fuori dalla porta di casa in automatico. Sono i libri, che lo vengono a cercare. Talvolta invece, una sorta di sesto senso attrae il lettore stesso verso tali volumi. Non parlo di generi specifici ben disposti e allineati sugli scaffali, e anche il fatto che questi ultimi due siano pubblicati dalla stessa casa editrice è puro caso. Non hanno copertine che catturano in modo particolare, non hanno pagine Instagram da milioni di follower.

Io non sono un mago, e non vedo attraverso le copertine, ma T.S.O. scritto da Roberto Addeo è ancora una volta un libro per me, un libro che mi ha coinvolto, che mi ha parlato, che mi ha tirato dentro alla storia e fatto viaggiare tanto con il protagonista.

Non è stato facile seguirlo nel suo continuo e lungo peregrinare su e giù per l’Italia, soprattutto perché lui (è un uomo), non ha un nome e perciò non sempre riuscivo a richiamare la sua attenzione.

Lui, lo chiamerò così fino alla fine, ama molto termini quali “invisibilità” oppure “sparire” e trova subito un senso quindi, questa assenza del dato anagrafico per eccellenza.

Lui è un uomo comune, con i più comuni degli amici di scuola, con la più comune delle famiglie, ma bullizzato dagli amici di cui sopra, e devastato dalla vita militare imposta dal padre, una volta raggiunto il diploma leva le tende e se ne va.

Sparire era l’unica cosa che potevo fare”

Inizia un lungo viaggio, come dicevo, con tappe più o meno lunghe in diverse città italiane, e le fatiche della giovinezza evolvono in una sorta di compensazione senza regole.

Si faticano a contare le storie amorose, a volte interrotte da lui stesso a volte dalla controparte femminile, a volte da quella maschile. Con le attività che dovrebbero dargli un sostentamento succede lo stesso. Cambia mille lavori, a volte lo cacciano, ingiustamente, a volte se ne va.

Non ci sono regole nella vita del nostro protagonista. Quelle imposte dal padre e dal sistema sono state sconfitte.

Ma la seconda parte inizia con questa importante dichiarazione:

Alla vita non chiedevo opportunità, ma tregua, una cessazione momentanea di attenzioni negative e basta, e, soprattutto i romanzi, mi permettevano di staccare la spina come nessun’altra cosa in questa terra. Mi toccava leggere per ambire alla respirazione completa.”

Sì. Perché nuovi compagni di viaggio del protagonista sono gli attacchi di panico. Lui cerca, cerca se stesso, senza sosta, con determinazione. Si guarda in giro, cerca ovunque, sperimenta, fino a diventare un senza tetto.

Che ansia seguirlo in tutti gli anfratti dove si va a cacciare. Almeno riesce a stare relativamente lontano dai guai, o almeno da quelli più grossi.

Giunti alla terza parte si profila un traguardo, che sembra più una ripartenza, e qui vi lascio alla sorpresa della scelta che il “nostro” farà.

Sono contento di aver letto questo romanzo. Forse avrei cambiato un po’ il finale, ma lo sapete bene che ogni libro quando viene letto, viene in parte riscritto da ogni lettore, dando vita a miliardi di romanzi invisibili.

E siamo tornati così all’invisibilità iniziale del nostro protagonista.

Complimenti a Roberto Addeo che ha saputo raccontare alcune manifestazioni della mente umana, alcune modalità di porsi e di decidere dell’essere umano,

complimenti per il modo equilibrato con cui ha saputo esprimere tanti disequilibri dell’essere umano.

Questo romanzo racconta, e lo dico ancora racconta, nel senso più bello e vero del termine, non dice. Questo romanzo racconta cose straordinarie, nascoste nell’apatica quotidianità di tanti, e lo fa con un tono a mio parere perfetto, senza eccedere in alcun senso.

Grazie e buona lettura.

Siamo liberi di essere tutto quello che ci permettono di essere; qualcosa, mai qualcuno.”

Recensione di Claudio Della Pietà a T.S.O. di Roberto Addeo, Edizioni Ensemble, Collana Officina narrativa, pagg. 182, euro 16,00.