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John Fowles inedito. Un dovere, non un piacere

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John Fowles aveva ventitré anni quando scrisse questa pagina di diario nel 1949. Dopo aver trascorso due anni nell’esercito, stava ora affrontando il suo ultimo anno a Oxford e, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, si ritrovò a casa, immerso nei preparativi annuali per il Natale, in netto contrasto con il suo desiderio di rifugiarsi nella quiete della musica classica. Presto Fowles avrebbe intrapreso un viaggio in Grecia, dove avrebbe insegnato inglese, iniziato a scrivere poesie e incontrato la donna che sarebbe diventata sua moglie. Queste esperienze erano solo l’inizio di un viaggio che avrebbe portato alla pubblicazione del suo romanzo d’esordio, Il collezionista, quattordici anni dopo.

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Leigh-on-Sea, 16 dicembre

Spasmo di odio. Cerco di ascoltare il Quartetto 465 di Mozart, quando M[adre] sembra, quasi deliberatamente, rovinare tutto. Crescente disagio, rabbia e senso di martirio. In parte la rabbia deriva dal fatto che tutto (fondamentalmente e ora in questo contesto accidentale) è arido per loro, e ogni rimprovero crea un senso di colpa. Alla fine (nel mezzo del terzo movimento) la decisione di mettere le decorazioni: “Tutti gli altri le hanno messe. I Farmers le hanno messe”. Siamo fuori dal coro, che orrore! Padre, fino ad ora spettatore passivo, si infuria perché rimane passivo, cioè invece di dire: “Quando vuoi! Può aspettare», borbotta, «Meglio farlo» e inizia ad armeggiare con i nastri di carta colorata. In parte sento che questo è per infastidire l’intellettuale che è in me. Spengo la radio e aiuto in modo selvaggio, senza curarmene minimamente. Per un po’ di tempo sento volentieri che mi piacerebbe ucciderli. Quando protestano perché brucio alcuni rami secchi di agrifoglio, provo gioia nel bruciarli deliberatamente, per dimostrare che penso che sia una sciocchezza e che appendere le decorazioni natalizie è per me un dovere, non un piacere. Hazel [la sorella minore] inizia a tossire e a piangere, è malata.

English writer and essayist John Fowles (1926 – 2005) poses in Central Park, New York, 1985. Fowles was best know for his two novels ‘Maggot’ and ‘The French Lieutenant’s Woman.’ (Photo by Oliver Morris/Getty Images)

Provo un accesso di pietà e, in un certo senso, lo spirito del Natale immanente nelle decorazioni, anche se solo vagamente, libera la mia rabbia. Aiuto a portare il carbone per accendere il fuoco e così via. F brucia i suoi pantaloni di flanella nuovi contro una stufa elettrica. Non posso fare a meno di ridere quando me lo racconta. Una cosa che ho ereditato da lui: il divertimento per i piccoli dolori e le piccole disgrazie. È il punto di assurdità che stuzzica la situazione, e la serata finisce con una sonata di Beethoven e la sensazione che una brutta serie di incidenti si sia risolta da sola.

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