Il 1889 fu un anno di svolta per Arthur Conan Doyle. Due anni prima aveva pubblicato Uno studio in rosso, il primo romanzo di Sherlock Holmes, seguito da un altro nel 1890. La sua attività medica stava vacillando, le sue prospettive letterarie stavano prendendo slancio e a gennaio la sua vita cambiò nuovamente con la nascita della prima figlia, Mary Louise, avuta dalla moglie Louise (o “Toodles” per la sua famiglia). La seguente lettera fu il suo modo di dare la notizia a sua madre.
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28 gennaio 1889
Southsea
Toodles ha dato alla luce questa mattina alle 6.15 un esemplare straordinariamente bello della specie Toodles minor, che ora sta urlando a squarciagola nella camera da letto sul retro. Devo dire che sono sorpreso dal comportamento della giovane donna, visto che entrambi i suoi genitori sono persone piuttosto modeste. È venuta evidentemente per un lungo soggiorno, eppure non si è scusata per la sua improvvisa visita. Non aveva bagagli con sé, né alcun tipo di possesso, a parte una leggera tosse e una voce da carbonaio. Mi dispiace dire che non aveva nemmeno dei vestiti, e per decenza abbiamo dovuto fornirle un guardaroba.
Ora, non sarebbe un problema fare tutto questo per un ospite, ma quando tale ospite non fa altro che sbuffare in risposta, la cosa diventa
monotona. Ha modi schietti e accattivanti, ma è calva, il che le impedirà di uscire in società per un po’ di tempo.
Perdonami per non avertelo detto, cara. Sapevo quanto sarebbe stata difficile l’attesa e ho pensato che, tutto sommato, sarebbe stato meglio che lo avessi saputo quando ormai era troppo tardi per preoccuparti.
P.S. Di’ a Lottie che il suo pezzo di flanella è stato molto utile alla giovane imperatrice: il suo primo bene.