C’è un tessuto connettivo tra centri sociali (pseudo)antagonisti, spazi ibridi (tempo perduto, vapore, base, casa artisti, etc.), radio (un tempo Popolari, ora megafono del neoliberismo), associazioni di quartiere, terzo settore, bandi (comunali, regionali, europei), graffitisti (underground addomesticati), rapper glam, dj-set, collettivi di artisti, poeti, scrittori, B&B, affitti brevi, turisti, baby-gang, gangasta-trapper, studenti fuori sede, happy…
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