Lynch e la quarantena

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Meditate gente meditate, il verbo lynchiano si tinge ancora una volta di saggezza e non v’era dubbio alcuno. Eppure, nonostante ripetute smentite (da più parti), approfondimenti analitici (accademici e non) e numerosi corsi di cinema (come se non ci fosse un domani…), tocca sempre fare i conti con la massa occlusa/ottusa del «Lynch? Quello vede solo incubi.»

L’unico incubo ancora concreto, tangibile, oleoso e maleodorante è la putrescenza della materia grigia ormai abbondantemente liquefatta tra gli scarichi condominiali di questo quarantine-yearofthedead. Cibo, tanto cibo, chiacchiere a vanvera, liti, urla, televisori e smartphone come riflesso/reflusso acido del tempo sospeso, l’horror vacui da ingolfare di nulla. Ma non siamo tutti fatti così male. Lynch e la platea sterminata di adepti al culto della meditazione (trascendentale e non) sanno benissimo come occupare il tempo e soprattutto coglierne le gemme nascoste, gli easter eggs della narrazione sotto coronavirus. «Per qualche motivo stavamo percorrendo la strada sbagliata, è come se Madre Natura ci avesse detto: ‘basta, dobbiamo fermare tutto’. Sarà un mondo diverso, un mondo molto più intelligente.»

Vice ha raccolto le confidenze di David, impegnato nel moto perpetuo della routine creativa: «Si può disegnare, dipingere, costruire piccole cose, scrivere canzoni, poesie, storie, che più avanti si possono filmare, si può giocare e inventare giochi. In un piccolo spazio possono succedere così tante cose, si possono inventare ricette e cucinare. E’ un’opportunità per tanti diversi esperimenti.» Eccolo il volto solare di Lynch, colui che esorcizza il male senza doverlo per una volta rappresentare su schermo. Lui dice «scrivere…storie che più avanti si possono filmare» e personalmente vedo una delle sue bolle dimensionali farsi carico di una missione di luce. Vaga per l’emisfero alla ricerca di nuove storie. Se Lynch ci donasse Una Storia Vera parte 2 farebbe felici milioni di persone, ivi compresi gli scettici impauriti dal nero pece della loro esistenza sepolta (…e spesso portata a galla dal Maestro). Non una prosecuzione ma una dimensione consona alla rinascita sentimentale dell’animo umano, credo che qualcosa del genere sia possibile e mi auguro di poterne riparlare. Le anime cariche di conoscenza si stanno ricaricando le pile per la battaglia finale, una guerra emotiva molto forte impossibile da abbattere. Una corazza difficile da scalfire. «Dentro ogni essere umano c’è un bacino illimitato di intelligenza, creatività, felicità, amore, energia, potenza, e pace, un insieme di qualità positive che vanno messe in luce in maniera vigorosa perché possono portare la pace nel mondo.» E ancora (qui un passaggio fondamentale!): «Meditare serve anche a liberarti di quella negatività. Viene fuori l’oro, ti liberi della spazzatura: lo stress, le ansie, le tensioni, la depressione, la tristezza, l’odio, il bisogno di vendetta, l’amaro egoismo rabbioso, iniziano ad arretrare.»

Cosa dice la tradizione alchemica? Il piombo (negativo) lo trasformo in oro (positivo) al fine di acquisire consapevolezza e dominio del mio Dio (benessere). -Sto trattando l’argomento cercando di venire incontro al credo e alla comprensione base di ciascuno dei lettori-. Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore (del mio benessere interiore), per il quale ho rinunciato a tutto (a tutti gli agi temporanei); io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo (la mia luce) (Filippesi 3:4-11). Questo è un passaggio (non l’unico) del Nuovo Testamento che riporta il termine spazzatura ed è emblematico nella dichiarazione di Lynch. E per finire la parola arretrare, questa già di per sé comprende il movimento all’indietro del codardo, dello sconfitto, della parola mangiata, della fuga dalla lancia brandita valorosamente con decisione e sapienza. Nei pensieri di David, ancora una volta, emergono elementi di profonda conoscenza dell’animo umano, solidificati dalla meditazione e rinforzati dalla quarantena obbligata. Una grande lezione di esorcismo al buio profondo delle sue pellicole. Ne usciremo vivi ma non dobbiamo uscirne tali e quali (a prima).

Samuel Chamey