A NATALE ACCENDETE UN FUOCO

Home / Editoriale / A NATALE ACCENDETE UN FUOCO

Dopo mesi dal nuovo restyling di Satisfiction ci prendiamo una pausa fino al 6 gennaio. Torneremo il 7 con tantissime novità: inediti, anteprime, nuove rubriche e con una sorpresa tutta di carta.

Nel frattempo un portale come Satisfiction è talmente ricco – più di 5000 articoli tradotti anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo – che vi possiamo tenere compagnia anche in nostra assenza. Per non contare tutti i numeri della rivista cartacea che potete scaricare o leggere all’inizio di https://www.satisfiction.eu.

Per il resto noi tutti Vi auguriamo durante queste feste di accendere fuoco. Come Jack London quando scrive “Preparare un fuoco”, uno dei racconti più belli mai scritti sulla parola non solo scritta.

È una delle migliori metafore che siano mai state pubblicate sulla scrittura: l’istinto di scrivere, il bisogno di scrivere, il mestiere di scrivere.

In “Accendere un fuoco” London parla di un uomo che si perde in una bufera di neve.

È solo. Ha freddo. Nel buio. Deve assolutamente accendere un fuoco. E deve accenderlo per due ragioni. Se fosse solo per tenersi caldo l’uomo scoprirebbe che questo calore lo porterebbe presto alla morte perché 5 minuti dopo averlo acceso, dato che è stanchissimo, si addormenterebbe e morirebbe congelato. La seconda ragione è che deve accendere un fuoco perché sia un segnale, perché magari qualcuno dei suoi compagni apparentemente così lontani lo veda e lo raggiunga.

E insieme, magari raccontandosi delle storie, possano passare la “notte” che è lunga e faticosa…

Gian Paolo Serino