CAPITOLO 1 Il Graal non era una coppa. Non era nemmeno un piatto. Era un problema. CAPITOLO 2 Nel 1982 tre studiosi britannici guardarono la storia ufficiale e dissero: «Troppo semplice.» Decisero che Gesù era sposato, Maria Maddalena aveva una discendenza segreta e che il Santo Graal non conteneva vino, ma DNA. Il mondo non…
Continua a leggere >
Il giorno in cui il rock fece beneficenza senza sapere come si fa
Non era Natale. Ma come spesso accade con le cose importanti, tutti si comportarono come se fosse un Natale senza istruzioni. Nel 1971 il Bangladesh stava vivendo una guerra di liberazione, una carestia, le conseguenze di un ciclone devastante e l’indifferenza quasi totale del resto del pianeta. Milioni di profughi attraversavano confini che nessuno aveva…
Continua a leggere >
La luce di Arles
Capitolo I – La luce di Arles La Provenza si apre davanti al treno come una tela già preparata: giallo di cadmio, blu di Prussia, il verde scuro dei cipressi che affondano nel cielo come fiamme al contrario. È febbraio, ma il sole ha la violenza di un’estate trattenuta a stento. Il vento porta con…
Continua a leggere >
Racconto ispirato a “Ella” di Herbert Achternbusch
PROLOGO — QUANDO NON MI VEDETE Mi chiamo Lia. Un nome che dura un respiro. Le persone intorno a me non lo pronunciano quasi mai: preferiscono etichette che non chiedono attenzione. A scuola sono “quella che disegna”. A casa “la smemorata”. Online “la_ombra_17”, che almeno è onesta. Io non sparisco. Mi slaccio dal mondo. Piano….
Continua a leggere >
Rosso Lino. Omaggio a Giovanni Verga
La colazione Lino era un ragazzo coi capelli rossi, rossi come il tramonto che scende sui campi d’agosto. In paese lo chiamavano Rosso Lino, perché a quei tempi bastava il colore dei capelli per far dire che uno portava sfortuna o non era come gli altri. La madre scrollava le spalle: — Non badarci, —…
Continua a leggere >L’ultimo giorno di Socrate
“Il giorno in cui la filosofia fece una battuta e morì di cicuta” L’alba dell’ultimo giorno «Oggi è un buon giorno per morire… o forse no. Vedremo.» Socrate aprì gli occhi, si stiracchiò sul giaciglio e sorrise. La cella era fredda e spoglia, ma a lui pareva comoda come un pensatoio. Fedone, che vegliava accanto,…
Continua a leggere >
E se Lombroso avesse ragione?
Quando il padre della criminologia incontra una giornalista di nera che scrive come se il male fosse un format televisivo. Nel 2025, in uno studio televisivo che odora di luci LED e marketing dell’orrore, appare — per qualche esperimento di realtà aumentata — Cesare Lombroso, il medico veronese che nell’Ottocento cercò di leggere il male…
Continua a leggere >
Piccoli Dei. Dialogo notturno tra Hemingway, Fitzgerald e un figlio invisibile
Due giganti della letteratura (Hemingway e Fitzgerald), chiusi in uno spazio intimo, si confrontano sulle loro insicurezze più profonde — la virilità, la scrittura, il corpo, l’identità — e in questa conversazione immaginaria si riflette anche il fantasma del figlio trans di Hemingway. E intorno, le statue dai peni piccoli, come una galleria di miti…
Continua a leggere >
L’infuso del padre
Dramma in tre atti e una tisana (liberamente ispirato a Le Serve di Jean Genet) # Due sorelle. Una padrona da uccidere. Un autore che le guarda — o forse le possiede. In una stanza rossa, Claire e Solange recitano, si avvelenano, si confondono. Si fingono padrone, ma restano serve. Cercano libertà, ma trovano solo…
Continua a leggere >
Nobel a László Krasznahorkai: il visionario dell’apocalisse che (quasi) nessuno conosce in Italia
Ancora una volta il Premio Nobel per la Letteratura sorprende e divide: ad aggiudicarsi l’edizione 2025 è lo scrittore ungherese László Krasznahorkai, nome celebrato nei circoli letterari internazionali ma pressoché sconosciuto al grande pubblico italiano. Niente da fare, anche quest’anno, per gli eterni candidati Haruki Murakami, Don DeLillo, Cormac McCarthy (postumo), Margaret Atwood o l’ormai…
Continua a leggere >
Benvenuti in Malacodafiction, la rubrica che si insinua tra le righe come un Malebranche tra i dannati, pronta a solleticare con il forcone le pagine più scottanti della narrativa. Qui si celebra la letteratura con spirito beffardo e senza timore reverenziale, proprio come Dante fece nel suo viaggio infernale, trovando spazio per il grottesco tra le fiamme della dannazione.