I. Pietroburgo, 1846. Nei salotti si parla di una cosa sola: un giovane funzionario, ex allievo della scuola degli ingegneri militari, che ha scritto un romanzo capace di far piangere i critici più feroci – impresa, va detto, non da poco: i critici sono la categoria professionale meno lacrimabile d’Europa. Fëdor Michajlovič Dostoevskij ha ventiquattro…
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Benvenuti in Malacodafiction, la rubrica che si insinua tra le righe come un Malebranche tra i dannati, pronta a solleticare con il forcone le pagine più scottanti della narrativa. Qui si celebra la letteratura con spirito beffardo e senza timore reverenziale, proprio come Dante fece nel suo viaggio infernale, trovando spazio per il grottesco tra le fiamme della dannazione.