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Malacodafiction: Il lato diabolico della letteratura

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Benvenuti in Malacodafiction, la rubrica che si insinua tra le righe come un Malebranche tra i dannati, pronta a solleticare con il forcone le pagine più scottanti della narrativa. Qui si celebra la letteratura con spirito beffardo e senza timore reverenziale, proprio come Dante fece nel suo viaggio infernale, trovando spazio per il grottesco tra le fiamme della dannazione.
In questo angolo di Satisfiction, storie, autori e suggestioni letterarie verranno trattati con un pizzico di zolfo e una buona dose d’ironia, perché, diciamocelo, la serietà assoluta è sopravvalutata. Quindi lasciate ogni pudore, o voi che entrate, e preparatevi a un viaggio tra le pieghe più maliziose della letteratura.

Il brufolo sul naso della letteratura

Il brufolo sul naso della letteratura

I. Pietroburgo, 1846. Nei salotti si parla di una cosa sola: un giovane funzionario, ex allievo della scuola degli ingegneri militari, che ha scritto un romanzo capace di far piangere i critici più feroci – impresa, va detto, non da poco: i critici sono la categoria professionale meno lacrimabile d’Europa. Fëdor Michajlovič Dostoevskij ha ventiquattro…

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L’amore necessario

L’amore necessario

SCENA 1 – Café de Flore,  Parigi, 1945 Un tavolo d’angolo. Tazze di caffè, fogli sparsi. Simone De Beauvoir e Jean-Paul Sartre sono seduti uno di fronte all’altra. Simone: Jean-Paul, dobbiamo parlarne. Di Olga. Di Wanda. Di noi. Sartre: Cosa c’è che non va? Simone: Che tu ti metti in mezzo. Io le avvicino, loro…

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 Tina e Carlos

 Tina e Carlos

C’è un taxi, nella notte del 5 gennaio 1942. Dentro, una donna di quarantacinque anni che non respira più. Fuori, Città del Messico che dorme male, con i suoi muri scrostati e le sue rivoluzioni finite archiviate. La versione ufficiale dice infarto. I nemici dicono veleno. Gli amici, quelli veri, rimangono in silenzio. Certe verità…

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Il peso del nome

Il peso del nome

La cella è fredda anche d’estate. O forse è solo che il corpo, dopo mesi di lavori forzati, non ricorda più il calore. Oscar Wilde siede sul pagliericcio, la schiena appoggiata alla pietra, un foglio sulle ginocchia. La luce entra da una feritoia alta, taglia la stanza in due: da una parte il buio, dall’altra…

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Il telegramma di dicembre

Il telegramma di dicembre

Guido Morselli ha passato l’estate a Macugnaga, in montagna, come faceva ogni anno da quando la villa di famiglia a Gavirate era diventata, più che una casa, un luogo da cui allontanarsi per riuscire a tornarci. Ha con sé pochi libri e i quaderni del diario, gli stessi su cui annota da trentacinque anni tutto:…

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Giallo Parma

Giallo Parma

Nel 1967, mentre l’Italia oscilla tra il post-boom economico e l’imminente stagione delle contestazioni, riesce comunque a mantenere una delle sue certezze assolute: Miss Italia a Salsomaggiore terme. Un rito nazionale in cui il Paese finge di valutare l’estetica con rigore scientifico, salvo poi affidarsi al consueto mix di emozione, scandalo e commozione. In questo…

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Amélie Mazoyer, régina nascosta del Vittoriale

Amélie Mazoyer, régina nascosta del Vittoriale

Atto I – L’Arrivo della Bruttina Scena: Sala grande del Vittoriale. Luci fioche, il Vate seduto come su un piccolo trono. Amélie entra, timida, impacciata. VATE: (alzando un sopracciglio) Ah… tu devi essere la Mazoyer… ma… (scruta) tu… bruttina assai, non trovi? AMÉLIE: (quasi muta, inchino formale) … VATE: (sorridendo ironico) Ah, muta, eh? Una…

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