Cagliari 1928. Costantino Lua, Antino per chi lo conosce, ha quattordici anni ed è un cosiddetto “majolu”, uno dei tanti ragazzini che arrivavano in città per studiare e, per sfuggire alla povertà della campagna, lì cercavano di trovare anche dei piccoli lavori nelle case dei signori, ripagati poi con vitto e alloggio. Una mattina, mentre…
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