[…].. E adesso galleggiavano sulla scrivania dell’inquirente, nei locali della Guardia costiera. Ce n’erano esattamente ventisette, tra cui una bambina, sparpagliati tra le penne stilografiche, i bloc-notes, i fascicoli, galleggianti intorno al computer della capitana della Guardia costiera, e tra quelli anche il corpo di colui che quella notte mi aveva chiamato quattordici volte, e…
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