Pierre Bourdieu, cinque anni dopo Barthes, terrà una lezione al Collège de France il 23 aprile 1982 per titolarla “Lezione sulla lezione” e dirà che si dovrebbe poter pronunciare una lezione, anche se si tratta di una lezione inaugurale, senza chiedersi con che diritto lo si fa: l’istituzione è fatta apposta per eludere tale domanda e, con essa, l’angoscia che si associa all’elemento di arbitrarietà insito nell’atto di cominciare.
Si vede che Bourdieu s’è intrattenuto poco niente sui Quaderni di Simone, che qui sotto lo guarda con un sorriso – come, sebbene ancora molto distante da quello stato, io vorrei guardare gli ignavi che sono esattamente come gli aggressori ma pavidi e incocludenti che mentono innanzi tutto a se stessi.
Luca Sossella