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Francesco Guccini. Calde le pere! Storia di un fiume e di una integerrima fanciulla

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L’ultimo regalo, perché di regalo si tratta, di Francesco Guccini Calde le pere! Storia di un fiume e di una integerrima fanciulla è di una potenza commovente, un regalo che non è legato alla nostalgia, ma piuttosto ad una emozione forte, quella di poter dare espressione e vita alle proprie radici, ai propri pensieri, alla metamorfosi di un mondo che non è scomparso, ma appartiene alla nostra memoria e al dubbio che quel mondo “antico” è invece lui ad essere attuale e vivo più che mai.

Un mondo poetico che a pieno diritto prende il posto delle incertezze, del relativismo del mondo attuale, così Guccini recupera i valori contadini, valori semplici che ci possono solo loro traghettare nel futuro. Ed è allora che si capisce come la poetica musicale e narrativa di Francesco Guccini diventa attuale, è il suo modo di riconoscere quelle radici contadine non solo come strumento di comunicazione, ma come vero linguaggio poetico, un linguaggio differente che colpisce per etica, un linguaggio assolutamente non monolitico, che arriva al cuore e al fiorire di un sorriso sulle labbra.

Calde le pere!, è un regalo giocoso e maliziosamente erotico, una voce popolare che si riferisce alle “tette”, forse una ricostruzione sentimentale erotica … ogni suo libro diventa una sperimentazione e in questa opera buffa c’è la iniziazione sessuale di una ragazza e dell’amore di un fiume, il Reno.

Uno scrittore poliedrico che gioca con le parole e con se stesso, uno scrittore che mette in comunicazione realismo e soprannaturale, uno scrittore con il suo novellare toscano e la lingua emiliana che ha saputo costruire un suo stile personale, con un amore per la parodia e dove la bellezza della scrittura è come la costruzione di un quadro, un gioco di scatole cinesi dove un capitolo apre alla gioia dell’altro di venire alla luce.

E se Guccini negli ultimi anni ha dato la precedenza alla narrativa che alle canzoni Calde le pere!, è anche una dichiarazione di amore alla sua Pavana, a quello che quella terra rappresenta e dove riposa, nella dolcezza di un ricordo e nella giocosità di una fantasia che continua a correre. Un patto sentimentale, un sodalizio che Francesco Guccini costruisce parola dopo parola continuando a farci emozionare, un patto sentimentale che non ci lascia andare alla nostalgia, ma alla costruzione di un futuro, imparare a leggere le persone e non lasciarle da sole, ma accompagnarle fino alla fine della strada e quando con meraviglia, dietro la curva se ne apra un’altra.

Con Guccini la parola diventa un esempio da seguire, una mappa del tesoro da decifrare. E come ha scritto la Giunti alla sua scomparsa … Grazie, Francesco. Per averci insegnato che la memoria non è mai nostalgia, ma lo strumento per capire chi siamo. E che raccontare storie è un modo per resistere.

Maria Caterina Prezioso 

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Calde le pere! Storia di un fiume e di una integerrima fanciulla/Francesco Guccini /Giunti/pp.91/14,90 €

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