Carla Benedetti in “La letteratura ci salverà dall’estinzione” scrive:
“Mettersi nei panni degli uomini che vivranno dopo di noi è un processo cognitivo ed emotivo più complicato di quanto si potrebbe pensare. Solo pochi «acrobati del tempo» ci riescono. L’espressione è del filosofo ebreo tedesco Günther Anders, che nel 1989 scriveva: Oggi, a parte due o tre acrobati del tempo non c’è nessuno che sia capace di mettersi nei panni di chi sarà domani (per non parlare di quelli che domani non ci saranno piú), e di anticipare il loro sguardo verso il passato (e quindi anche verso il nostro oggi).
La frase potrà sembrare un po’ sibillina sul momento, ma diventa chiarissima non appena si pensa a quanto sta accadendo nei nostri anni.”
Luca Sossella