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pensieri con le gambe penzoloni

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La notte moltiplica il mare e tutto diventa nero senza confine. È un foglio di carta per annotare i pensieri e a chi non ha sogni, non resta che farne origami. Monica Armillei

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L’anno scorso ero altrove. Questo è il luogo di un gallo che canta nel verde mentre tra i rami c’è sempre un azzurro che accoglie. Il mio corpo trova riposo qui, dove nessuno pretende. Il silenzio ha il sopravvento sugli affanni e sul pensiero troppo veloce. La mia casa è un desiderio estremo di Pace….

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Ti scrivo una lettera su un foglio di pergamena E ad ogni parola d’inchiostro, penso agli intarsi di cielo tra i rami d’inverno e alle rondini nei loro voli di primavera dentro la nera cornice della tua finestra. Ti scrivo una lettera per togliere voce al mio discorso e perché tu, immerso nelle parole ricrei…

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È colpa della notte se lascio i pensieri sul davanzale, mentre tutto rimane difficile da interpretare nei miei sonni improvvisi nei respiri recisi, in questo motore che gira. È colpa del nero che m’avvolge, del suono del faro a picco sul mare. Ti aspetto e mi lascio toccare. Mi trovi sempre quando nel buio disegni…

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Le braccia nude come rami frondosi accarezzano il vento e le piccole dita ne rubano le voci. Ascolto rapita sul viso le carezze di mille instabili luci. La testa lontana La bocca dispersa anela oltre l’azzurro. I piedi radici nude. Monica Armillei

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Amore nero d’inchiostro che scrive parole Amore labirinto. Amore che canta vittoria. La spada lucente attende la tua unica mano.  Monica Armillei   

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Il peso grave della sera poggia sulla testa come una brocca piena e l’acqua ad ogni passo trabocca ma sarà ancora abbastanza per dissetare l’arsura, annaffiare la terra, impastare la farina. I piedi affondano nella sabbia, la testa alta scruta la via Monica Armillei

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Passerà questo tempo che pretende sangue per saziarsi la gola. La mia mano ti spalanca la porta di casa Sulla tavola bianca, un piatto di pace e una chiave per chiudere fuori il fastidio della strada. Monica Armillei

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Dal mare ti giunga l’aurora e la tempesta che sbatte le palme e d’impeto irrompe ovunque. Nella mia testa il canto delle acque si fa tua voce mentre aspetto che passi questo mio niente che sembra immortale. E tu resti dove il vento un giorno ti pose, rubandomi l’Amen. Monica Armillei

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